Redazione16 luglio 20143min

La formazione manageriale come chiave del cambiamento

I processi di cambiamento aziendali richiedono – nella maggior parte dei casi e con i risultati più evidenti e duraturi – il supporto della formazione, e questo sembra essere un punto di partenza condiviso. Ciò che invece, per alcune aziende, rappresenta un’area di miglioramento riguarda la formazione manageriale, ossia quel processo continuo di supporto al management nel trasferimento di soft e hard skills (di natura dunque tecnica e gestionale), fattore cruciale di competitività per le imprese.

Si sono riscontrati e continuano a riscontrarsi i risultati più veloci e duraturi laddove la formazione riguarda sia la funzione manageriale che i team: sarebbe un errore pensare che il fabbisogno formativo sia maggiore (o addirittura esclusivo) nei componenti del team. Ciò che non dovremmo mai augurarci sarebbe un sorrisino ironico ed un’aria scettica alla domanda – da parte del formatore/coach: ma queste cose i nostri/vostri capi le sanno?

Certamente la formazione delle risorse dei team risulta fondamentale, perché in grado di trasferire quelle competenze che, se applicate, concretizzano il cambiamento, fine ultimo dell’intervento formativo. Fornire però la giusta motivazione, controllare – appunto – il loro reale ed effettivo utilizzo, sostenere le persone nel processo di implementazione delle capacità stesse, è compito e responsabilità del management, che per primo deve dotarsi di quegli strumenti che siano in grado di produrre un cambiamento.

Nel marcato globale di oggi l’adozione di comportamenti che siano tesi a massimizzare il risultato sta diventando una variabile di rilevanza strategica, a cui risponde la formazione. Ma la variabile “comportamentale”, dunque legata alla formazione, è a sua volta strettamente connessa al fattore tempo: se, infatti, il cambiamento indotto dal processo formativo diventa misurabile (dunque legato alla rilevazione sistematica dei risultati), allora l’azienda vincente sarà quella in cui le risorse capiranno più velocemente l’importanza strategica dell’utilizzo delle capacità apprese in aula. E questo tempo è condizionato dai tempi di cambiamento dei loro manager, a cui la gestione del tempo e il monitoraggio dei risultati della squadra sono richiesti per natura. La formazione ha ottenuto risultati più veloci quando la manageriale ha preceduto quella dei team, legando anche a questa funzione i momenti fondamentali del processo di apprendimento, dall’analisi delle criticità alla progettazione, dall’erogazione nel medio e lungo periodo (intervallata magari da sessioni di coaching) alla valutazione finale.


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