Redazione16 luglio 20143min

La motivazione come base del rendimento

Le risorse umane sono certamente le più importanti in azienda, più di quelle tecnologiche e finanziarie. Il loro valore, le competenze, l’impegno, la dedizione e diverse competenze trasversali risultano determinanti ai fini del business. E se, chiaramente, le risorse tecnologiche ed economiche risultano più facilmente gestibili – perché esclusivamente tangibili – le persone  sono soggette a numerose varianti: le attitudini, il carattere, la qualità delle relazioni sociali. E, soprattutto, la motivazione.

Principalmente da questo fattore, difficilmente definibile a ascrivibile a una precisa categoria, dipende il rendimento delle risorse umane all’interno dell’azienda. Diversi studi hanno chiaramente evidenziato come, nel lungo periodo, all’incremento della motivazione aumentasse il rendimento della persona (come è stato dimostrato graficamente, ponendo sull’asse x la motivazione e sull’asse y la prestazione).

Ormai il management odierno appare ben consapevole dell’esistenza di fattori in grado di moltiplicare le capacità e le performance individuali, e tali fattori risultano tutti collegati a quel complesso mondo che si cela dietro la parola “motivazione”. I sistemi di valutazione delle prestazioni, seppur all’avanguardia, peccano un po’ da questo punto di vista, mentre la sfida sarebbe proprio implementare sistemi che partano da fattori misurabili della sfera emotiva e motivazionale. La mancanza di una forte motivazione è un fenomeno che interessa – secondo alcuni recenti studi – il 70% dei lavoratori: bassa qualità delle relazioni con colleghi e referenti, percezione di una sorta di “ingiustizia” professionale, scarso senso di appartenenza e una generale incertezza del contesto economico-sociale ne sono le principali cause.

Come si combattono questi fattori demotivanti, e come si motiva il personale? Risposte univoche non se ne possono dare, e in ogni caso l’impresa è ardua. Spetta, senza dubbio, alla figura dell’ HR Manager rendere le risorse il più possibile compartecipi delle sorti aziendali, trasmettendo fiducia e lealtà, nonché porsi come mediatore per lo sviluppo di sane relazioni professionali. Da questo punto di vista, accurate analisi di clima permettono di fotografare lo status quo e porre le basi per creare le condizioni di reale benessere aziendale. L’incentivo migliore, più dei soldi.


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