Redazione16 luglio 20143min

La sfida dell’e-learning

Flessibilità, ad oggi, sembra essere una parola-chiave del mercato economico globale. Per adeguarsi alle esigenze sempre crescenti della generale utenza o per aggirare, fronteggiare e superare la crisi, la flessibilità appare, quanto meno, una potenziale soluzione.

É cosi anche nell’universo della formazione, che con l’e-learning ha cercato e sta cercando di dare risposte concrete in questa direzione. L’e-learning – ossia la formazione supportata da adeguate tecnologie informatiche e di comunicazione – rappresenta quindi una delle possibili risposte sia alla difficoltà di accesso alla formazione tradizionale di varie categorie di soggetti, sia al generale mutamento  sulla strada dell’elesticità e flessibilità di cui parlavamo.

Le tecnologie che supportano la formazione telematica abbattono indubbiamente molti ostacoli: la distanza geografica, lo spostamento fisico, i vincoli orari e così via. Seppur non ancora capillarmente diffusa, la pratica dell’e-learning ha trovato in Italia numerosi proseliti proprio tra le piccole e medie imprese, le quali ne hanno tratto notevoli vantaggi non solo in termini di innovazione e qualità, ma anche e soprattutto in una migliore gestione delle risorse umane e in un contenimento dei costi.

Pensata in un’ottica non sostitutiva delle tradizionali esperienze formative, bensì integrativa (come tutte le grandi innovazioni, vedi l’invenzione dell’e-book reader), la formazione a distanza ha conosciuto la maggiore fortuna, come detto, proprio nel mondo privato aziendale, perché utile a creare una vera formazione permanente dei dipendenti, sia dal punto di vista tecnico che motivazionale.

Dalla selezione allo sviluppo, dalla comunicazione interna fino all’amministrazione, l’e-learning è applicabile a svariati aspetti del mondo delle risorse umane. Inoltre rappresenta un modus operandi che valorizza le competenze come reale fattore competitivo e ne promuove la responsabilizzazione, assegnando maggior autonomia all’individuo nella costruzione dei suoi percorsi formativi – che così possono essere personalizzati – e moltiplicando le possibilità di crescita professionale. Test di autovalutazione e possibilità di interazione in piattaforma con formatori e tutors permettono poi uno scambio di feedback fondamentale ai fini dell’apprendimento.

Ma i benefici – come dicevamo – sono anche di natura economica, e non trascurabili: nel medio e lungo periodo non è difficile rendersi conto del notevole abbattimento delle spese relative alla formazione dei dipendenti, sia per quanto riguarda i costi vivi connessi all’erogazione, sia per quelli connessi al singolo utente.


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