Ribollire didattico – metodi per sviluppare e diffondere la cultura digitale

Ribollire didattico, scopri i metodi per sviluppare la cultura digitale Definire un modello e mappare le competenze digitali è importante ma svilupparle e diffondere la cultura digitale è ciò che ci appassiona maggiormente.

Ribollire didattico

Provate a pensare: come imparano le persone con forti competenze digitali? Sono guidati dalla curiosità e soprattutto apprendono da fonti spesso frammentate e informali come internet, social learning o webinar. Il compito della formazione allora è proprio quello di stimolare la curiosità e la passione sul tema del digitale e fornire percorsi sia strutturati sia destrutturati e di libera esplorazione sul tema. Questo approccio lo definiamo ribollire didattico.

Vediamo alcuni strumenti concreti che possiamo utilizzare:

    1. Campagne di comunicazione e storytelling: è fondamentale creare una narrazione attorno ai progetti di digitalizzazione, raccontando storie reali o creando narrazioni metaforiche. È importante creare Buzz e fare in modo che dentro l’azienda si parli di innovazione e digitalizzazione.
    2. Dinamiche di gioco: un altro tema importante è quello del coinvolgimento costante. Non è sempre facile ingaggiare le persone, ma legare i processi formativi a delle dinamiche di gioco può aiutare nell’obiettivo. Negli ultimi mesi abbiamo creato dinamiche di gioco legate allo sport, all’avventura o ai film.
    3. Percorsi per lo sviluppo delle competenze: skilla – Amicucci Formazione mette a disposizione decine di pillole formative multimediali® per promuovere lo sviluppo delle skill digitali. Solitamente con le pillole formative andiamo a costruire i percorsi di apprendimento più strutturati che chiamiamo learningPath
    4. Tutorial e risorse dalla rete: anche la libera esplorazione è importante, per questo spesso affrontiamo il tema con centinaia di contenuti di microlearning e risorse selezionate dalla rete per permettere alle persone di esplorare liberamente i temi che più gli interessano.
    5. Reverse Mentoring: ci saranno sempre persone restie, che spesso hanno paura o difficoltà ad utilizzare uno strumento digitale. Come fare in questi casi? Abbiamo sperimentato – con grande successo – il reverse mentoring. Persone dell’azienda adeguatamente formate (spesso junior) supportano e affiancano nell’utilizzo degli strumenti le persone con maggiori difficoltà. I maggiori casi di successo li abbiamo avuti quando l’obiettivo era preciso, ad esempio aumentare il tasso di utilizzo di un determinato strumento interno.
    6. Digital breakfast: una semplice – ma molto efficace – operazione che potete fare sin da subito è organizzare alcune mattine alla settimana, un breve momento formativo in cui i singoli capi con i propri collaboratori parlano e discutono di come applicare formule innovative all’interno del team. Questo aiuta a individuare insieme alcuni importanti focus e ambiti di applicazione concreta.

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Per saperne di più vai su https://www.skilla.com/culturadigitale.asp


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