Le 5 azioni del team coaching per riconsiderare il concetto di errore

Il team coaching applicato alla gestione dell’errore per esaltare le performance dei team è uno degli utilizzi di questo strumento di formazione e sviluppo dei team di lavoro

gestione dell'errore

Il team coaching applicato alla gestione dell’errore per esaltare le performance dei team è uno degli utilizzi di questo strumento di formazione e sviluppo dei team di lavoro.

L’antica saggezza che si nasconde dietro il famoso detto “Chi non fa non falla”  infatti non può assolvere esclusivamente  una funzione consolatoria.

Fallire, sbagliare, commettere un errore fanno parte della nostra quotidianità, una quotidianità che impone ritmi e tempi di risposta mai conosciuti prima dall’essere umano. Non  a caso Simonetta Cavasin, intervistata in occasione della presentazione dei rapporti relativi al Total Reward, sottolineava come oggi si debba imparare a lavorare sempre più per approssimazione, dando a questo termine una nuova dignità.

Approssimazione ed errore sono concetti tangenti vista la fenomenologia cui danno vita. Di certo a nessuno piace sentirsi dire che è approssimativo, ma in quella approssimazione c’è un significato ulteriore che spesso si trascura di metter in risalto: rimanda infatti all’idea di qualcosa che si avvicina progressivamente, in un moto che non si è fermato, ma che procede  instancabilmente verso la meta. Quindi un avanzare che sa fare i conti con l’incertezza della strada, con il mutare repentino dell’obiettivo. Approssimarsi significa anche avere maggiore disponibilità e possibilità a cambiare in corso d’opera, cogliere segnali deboli che si frappongono lungo il percorso e acquisirli per adattarsi al nuovo scenario, che rimarrà comunque mobile e in parte indefinibile.

…ma  la cifra culturale che ci caratterizza e sopratutto informa un certo modo di intendere l’efficenza e l’efficacia va in un’altra direzione.

 

Errori, emozioni, scopi e azioni

Il team coaching è anche in questo caso uno straordinario strumento per facilitare l’accoglienza dell’errore come oggetto di confronto e di crescita attraverso alcune azioni dirimenti:

  • Avvicinando con delicatezza all’universo di emozioni che l’errore provoca nelle persone e tra le persone,
  • aiutando  a maneggiare i sensi di colpa, le paure, le recriminazioni,
  • insegnando  a distinguere la persona dal comportamento,
  • distinguendo tra colpa e responsabilità
  • sensibilizzando alla visione laterale

Se è vero che ogni emozione ha uno scopo, allora troviamo in queste circostanze crogioli colmi cui dare senso e significato.

Accogliere quindi il fallimento non sarà più un vuoto slogan dell’ultima moda manageriale, ma diverrà un’occasione per approssimarsi, anche in questo caso, a ciò che muove le energie e le volontà delle persone: l’economia circolare applicata alla gestione del team per non perseverare nell’errore, ma per preservare le risorse che le organizzazioni possiedono.

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