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Promuovere una mobilità positiva e lavorare per la transizione sociale

Promuovere una mobilità positiva e lavorare per la transizione sociale

Reinquadrare il tema dei licenziamenti equilibrando ragioni dell’impresa e ragioni del lavoratore. Promuovere una mobilità positiva, che non si connoti di precarietà.
E ancora attenzione a smart working, welfare e una transizione sociale che miri ad abbattere le diseguaglianze. Questo la prospettiva di Cesare Damiano, già Ministro del lavoro e delle politiche sociali e Presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare e del Centro Studi Mercato del Lavoro e Contrattazione, intervistato nel corso della prima edizione di Officina Risorse Umane.

Ripensare il ruolo delle HR, ecco gli insight di 80 CHRO

Ripensare il ruolo delle HR, ecco gli insight di 80 CHRO

Le necessità imposte dall’emergenza pandemica hanno accelerato notevolmente l’evoluzione della funzione HR. Secondo un’indagine condotta su più di 80 chief human resources officer (CHRO) di alcune delle più grandi organizzazioni negli Stati Uniti e in Europa, più del 90% prevede cambiamenti significativi nel modello operativo delle risorse umane nei prossimi due o tre anni. Vediamo quali.

People experience e benessere delle persone: prospettive a confronto e proposizione del new way of working

People experience e benessere delle persone: prospettive a confronto e proposizione del new way of working

La pandemia e la diffusione capillare del lavoro agile hanno cambiato la demografia della popolazione aziendale e dell'ecosistema connesso, ponendo al centro il benessere di dipendenti e collaboratori. Ma cosa fa star bene le persone in azienda? E come cambia il significato di wellbeing con l'arrivo delle nuove generazioni? Ne abbiamo parlato con Maurizio Sarecchia, Head of Global Wellbeing and Welfare People & Organization di Enel.

Il valore della leadability, approccio che coniuga leadership e sostenibilità

Il valore della leadability, approccio che coniuga leadership e sostenibilità

La leadership deve diventare più sostenibile nel tempo e per farlo occorre allenarsi su tre livelli diversi: mentale, fisico e manageriale. Uno shift possibile solo disegnando nuovi processi che consentano l'allineamento tra questi tre fattori e modificando parallelamente il sistema di valutazione delle performance. Questo il pensiero di Pasquale Natella, Amministratore Delegato di Exs, speaker della prima edizione di Officina Risorse Umane.

Lo stipendio delle risorse umane: quanto guadagnano HR specialist e recruiter

Lo stipendio delle risorse umane: quanto guadagnano HR specialist e recruiter

Quanto guadagna un responsabile delle risorse umane? HR, people management, organization. I job title sono vari ma il campo d’azione è sempre lo stesso. Per chi è del mestiere è tutto molto intuitivo, ma cosa può aspettarsi chi invece ha appena iniziato ad affacciarsi al mondo HR? Ecco che cosa fa e quanto guadagna chi lavora nelle risorse umane.

Fare sistema tra HRD per lo sviluppo delle organizzazioni e del Paese

Fare sistema tra HRD per lo sviluppo delle organizzazioni e del Paese

Mettere a sistema i valori e le competenze dei responsabili delle risorse umane – delle grandi aziende come delle PMI – è fondamentale, perché solo in questo modo si potrà garantire la diffusione di conoscenza e quindi sostenere tutti i settori. Da questo assunto parte Alessandro Castelli, Chief HR Officer, Communication, Organizational Asset and Facilities di Crédit Agricole Vita Spa e Crédit Agricole Assicurazioni Spa, intervistato nel corso della prima edizione di Officina Risorse Umane.

Nessun obiettivo aziendale si raggiunge senza valorizzare le persone

Nessun obiettivo aziendale si raggiunge senza valorizzare le persone

In Italia esiste una cultura del lavoro molto importante, che ha fatto la storia della nostra economia. È però una cultura che deve evolvere, per adeguarsi alle mutate esigenze e al contesto internazionale. Con un postulato: l'importanza della persona quale leva per il funzionamento delle organizzazioni e motore per il raggiungimento di tutti gli obiettivi. Non possono esistere obiettivi aziendali che prescindono dalla valorizzazione della persona. Questo il presupposto da cui prende avvio la riflessione di Pietro Scrimieri, Direttore Risorse umane, Organizzazione e Sistemi informativi di Acquedotto Pugliese, intervistato nel corso della prima edizione di Officina Risorse Umane.

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