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Il lato B del welfare aziendale: il boom dei provider

Il lato B del welfare aziendale: il boom dei provider

I servizi stanno diventando un elemento sempre più importante della retribuzione indiretta dei lavoratori, spinti anche dalle agevolazioni fiscali. Ma chi crea, organizza e gestisce i pacchetti di welfare? Una prima analisi dei provider Italiani è stata fatta da Altis - Alta Scuola Impresa e Società: in pochi anni sono passati da 3 a 78, ma non tutti sono “provider puri”.

Corporate family responsibility, un premio e un indice per l’impresa pro famiglia

Corporate family responsibility, un premio e un indice per l’impresa pro famiglia

L’indicatore ideato dalla Fabbrica per l’Eccellenza della Compagnia delle Opere con l’obiettivo di farlo diventare un benchmark di riferimento pubblico per stimolare iniziative di work life balance. L’Italia è indietro rispetto all’Europa soprattutto per ritardi di natura culturale. Il primo riconoscimento è stato assegnato a Ici Caldaie.

Retribuzione variabile, alle piccole imprese piace il welfare

Retribuzione variabile, alle piccole imprese piace il welfare

La fotografia del “premio di risultato” scattata OD&M Consulting: uno strumento diffuso soprattutto nelle grandi aziende, che vale in media tra i 1.000 e 1.500 euro l’anno. Le agevolazioni per il welfare e l’allargamento dei servizi detassabili piacciono soprattutto alle pmi. “Nelle imprese si sta diffondendo una cultura organizzativa nuova, orientata al benessere e al coinvolgimento”.

2° Rapporto Censis-Eudaimon: il welfare aziendale è la leva per migliorare lavoro e produttività

2° Rapporto Censis-Eudaimon: il welfare aziendale è la leva per migliorare lavoro e produttività

Presentato il 2° Rapporto Censis-Eudaimon: rispetto a vent’anni fa si lavora di più e si guadagna di meno, con prospettive non rosee per i giovani. L’80% dei lavoratori è soddisfatto dai servizi di welfare aziendale, migliorano il clima lavorativo e la produttività. I servizi che piacciono di più: tutela della salute, supporto alla famiglia e al potere d’acquisto.

Work life balance, cultura organizzativa e manageriale da cambiare

Work life balance, cultura organizzativa e manageriale da cambiare

Le politiche di conciliazione sono uno strumento apprezzato dai lavoratori, attrattivo per i talenti e che non penalizza la produttività, ma per dare piena attuazione al WLB servono capi “family supportive”. Due ricercatori dell’Università di Bologna hanno analizzato il fenomeno, mentre alcune aziende tech degli Usa puntano sul “discretionary time off”.