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Professioni digitali, ecco le più richieste

Professioni digitali, ecco le più richieste

Secondo un rapporto realizzato da Ocse e Randstad, in Italia il 12% degli annunci di lavoro online è rivolto a professioni in ambito digitale. Si tratta della percentuale più alta in Europa. Le competenze digitali, però, sono indispensabili anche in job description di stampo più tradizionale. «Le digital skills – commenta Marco Ceresa, group Ceo di Randstad – sono la nuova moneta di scambio sul mercato del lavoro».

Immigrati, il loro lavoro contribuisce al 9% del Pil. Più penalizzati dalla pandemia, sono ancora fondamentali in molti settori.

Immigrati, il loro lavoro contribuisce al 9% del Pil. Più penalizzati dalla pandemia, sono ancora fondamentali in molti settori.

Fortemente penalizzati durante l’emergenza Covid in quanto spesso precari e meno tutelati dal blocco dei licenziamenti, i lavoratori stranieri sono il 10% degli occupati totali e contribuiscono al Pil del Paese con 144 miliardi di euro, pari al 9% del totale. A registrare il maggior apporto sono le regioni del Centro-Nord.

A scuola di talenti dalle startup: le skills del futuro

A scuola di talenti dalle startup: le skills del futuro

Come attrarre, sviluppare, motivare e trattenere i talenti e più in generale le nuove generazioni? Alcuni insight arrivano dal mondo delle startup: purpose, appartenenza, cultura dell’errore e lavoro per obiettivi sono le parole chiave. Se ne è parlato nel corso dell’ultimo aperitivo di HR link, organizzato in collaborazione con Talent Garden e Up2you.

Quiet quitting, cos’è e perché le aziende devono fare attenzione

Quiet quitting, cos’è e perché le aziende devono fare attenzione

Quiet quitting, Great resignation… gli inglesismi per descrivere i trend che caratterizzano il mondo del lavoro post Covid si sprecano. In questo caso, però, si tratta di un’etichetta applicata a un fenomeno in apparenza del tutto normale. Il “licenziamento silenzioso” non ha, di fatto, nulla a che vedere con le dimissioni. Ha piuttosto a che fare con lo stop netto a tutto ciò che non è strettamente parte della propria mansione e che esula dal proprio orario di lavoro o pay grade. È sbagliato mettere un freno agli extra non remunerati, allo stress e all’overworking? Assolutamente no. Dalla prospettiva del datore di lavoro, però, si tratta di un fenomeno da attenzionare perché racconta qualcosa di molto importante sulla nuova percezione del lavoro dopo la pandemia e sui sentimenti di frustrazione e demotivazione che possono serpeggiare, silenti, in aziende e organizzazioni anche floride.

Inflazione, ecco come cambiano gli stipendi

Inflazione, ecco come cambiano gli stipendi

Continuano le ripercussioni economiche del conflitto ucraino, con una riduzione del 2,5% dei salari reali dei lavoratori di 13 stati europei, mentre i profitti delle imprese sembrano per ora attraversare indenni la crisi, con un aumento dell'1%. Secondo le previsioni dell'Etuc, la federazione europea dei sindacati, per far fronte a questa trasversale perdita del potere d'acquisto dei lavoratori servono politiche eque da parte delle aziende. Chi continua a generare utili deve condividerli con le proprie risorse mediante, tra le altre cose, tetti ai pagamenti dei dividendi e, soprattutto, aumenti salariali.

I macro-trend di domani protagonisti a Verona nella nuova edizione del Festival del Futuro

I macro-trend di domani protagonisti a Verona nella nuova edizione del Festival del Futuro

Dal 24 al 26 novembre torna a Verona il Festival del Futuro, promosso dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica Eccellenze d'Impresa e da Harvard Business Review Italia. Tre giorni di previsioni, confronti e dibattiti con oltre 60 esperti, per discutere di tecnologia, economia, finanza, lavoro, società, sanità, geopolitica, alimentazione, energia e ambiente. Abbiamo chiesto a Enrico Sassoon, direttore di Harvard Business Review Italia e direttore scientifico del Festival, di darci qualche anticipazione sui macrotrend relativi al mondo del lavoro e alle risorse umane.

Digitalizzazione ed employability, quale relazione

Digitalizzazione ed employability, quale relazione

La pandemia ha spinto il sistema impresa (aziende, lavoratori, sindacati) a dare un senso concreto alla digitalizzazione, cambiando non solo il modo di lavorare, ma anche lo spazio e la “geografia” del lavoro. Ma quali sono gli strumenti e le competenze che devono accompagnare questa trasformazione? Quali sono i suoi effetti nei rapporti interni all’azienda e in quelli con il territorio e le istituzioni? Può tutto questo diventare un driver di trasformazione dell’employability? Ne abbiamo parlato con Cetti Galante, CEO di INTOO (Gi Group Holding).

Il binomio vita-lavoro al centro del nuovo patto tra impresa e lavoratore

Il binomio vita-lavoro al centro del nuovo patto tra impresa e lavoratore

L’analisi dei grandi cambiamenti nel mondo del lavoro e della società dopo la pandemia nel libro Purpose e leadership ibrida. Carteggio su organizzazioni, persone e società (Franco Angeli) di Paolo Iacci e Luca Solari. Un volume in cui si affronta il nuovo scenario con focus sulle nuove esigenze delle persone e delle imprese. Ne abbiamo parlato con uno degli autori, Paolo Iacci.

Mercato del lavoro, i numeri della ripresa nel post covid

Mercato del lavoro, i numeri della ripresa nel post covid

Il mercato del lavoro si muove dopo lo stallo pandemico e, con esso, i flussi di assunzioni e licenziamenti. L'Osservatorio dell'Inps sul precariato riporta un ritorno ai livelli pre covid segnando un incremento generalizzato rispetto al biennio 2018-2019 con quasi un milione di contratti di assunzione in più nel settore privato. Si inserisce in questo contesto anche il fenomeno della Great Resignation, con una crescita delle dimissioni pari a un terzo rispetto all'anno precedente, 3.322.000 solo nel primo semestre del 2022.