Il collaboratore ideale: un mix di attitudini

Un mix di attitudini stimolate dal leader per formare il collaboratore ideale e trasformarlo in talento

Ma quali sono le altre caratteristiche desiderabili?

Alessandro Chelo, formatore, consulente, saggista afferma che le caratteristiche ideali sono in realtà un mix di attitudini in cui quella del “Castoro” è una tra le diverse e a volte addirittura opposte.

Anche Chelo si serve di una analogia ricavata dal mondo animale e si riferisce al mondo acquatico.

  • Delfino
  • Squalo
  • Medusa

tre animali decisamente diversi che legano il successo della loro sopravvivenza a comportamenti ben precisi.

  • Curiosità, creatività, intraprendenza, solidarietà per i delfini
  • Costanza, routinarietà, stabilità, affidabilità per gli squali
  • Fiducia, capacità di seguire la corrente, capacità di attendere per la medusa.

Infatti se ipotizzassimo una squadra composta da individui appartenenti ad una sola di queste categorie animali avremmo non pochi problemi, e se le persone stesse non fossero in grado di spostarsi da uno all’altro la produttività  del team ne verrebbe compromessa.

Il contesto muta e il collaboratore ideale è una persona che sa dosare i vari registri per sopportare e supportare le varie situazioni, senza subirne i rovesci, i momenti di stallo o le accelerazioni improvvise.

Sta a questo punto ai leader essere in grado di trovare i vari talenti, dosarli sapientemente nel team e soprattutto fare i conti con il proprio, delfino, squalo e medusa, solo così sarà in grado di riconoscerli nell’altro e stimolare in ciascuno il collaboratore ideale.

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