A tu per tu con le Top HR Women: Rossella Gangi

I direttori del personale si raccontano a Hr-Link. La protagonista è Rossella Gangi, Direttrice Human Resources di Wind Tre.

Rossella-Gangi

È sempre più frequente trovare figure femminili ai vertici della funzione risorse umane. Sono le Top Hr Women, alle quali abbiamo dedicato una classifica nel mese di ottobre. Alcune di loro si sono messe a confronto con noi, per ripercorrere i passi salienti della propria carriera e raccontare cosa significa oggi occuparsi di risorse umane, soprattutto dal punto di vista femminile. È la volta di Rossella Gangi, Direttrice Human Resources di Wind Tre. Da quasi 20 anni in Wind, Gangi vanta esperienze precedenti anche in Telecom Italia.

Dott.ssa Gangi, come è iniziata la sua carriera? Quali doti l’hanno portata dove è oggi?

La mia carriera nel mondo delle risorse umane è iniziata nel 1991 in Telecom Italia. Penso di essere stata sempre molto determinata nel voler dare un contributo concreto e nel voler lasciare un’impronta attraverso il mio lavoro. Inoltre, ho sempre potuto contare su una forte capacità di auto-motivazione, anche quando ho vissuto momenti lavorativi complessi: in un percorso professionale così lungo ci sono stati periodo di arresto o di forte criticità nei quali ho allenato la mia resilienza, ossia la capacità di guardare al futuro con fiducia.

In Italia il numero di donne in posizioni apicali d’impresa è ancora molto basso. Il fatto di essere donna l’ha ostacolata nel suo percorso? Rispetto a qualche anno fa le cose stanno cambiando?

Non posso affermare, per esperienza personale, che l’essere donna abbia rappresentato un ostacolo. La capacità di organizzazione, però, è fondamentale per una donna fortemente impegnata nel lavoro e che, come me, ha cresciuto 3 figli.

La rappresentanza femminile nelle posizioni apicali è un tema molto sentito oggi, così come tutto lo spettro delle diversità; questo sicuramente ci porterà, in futuro, a una evoluzione delle aziende verso modelli più partecipativi e inclusivi, che potranno avere performance migliori, ma la strada purtroppo è ancora lunga…

Qual è la dote più importante di un HR manager? E il peggior nemico?

Sono convinta che non esistano veri e propri nemici per un HR Manager, se non forse il fatto che è un mestiere che tutti ritengono di poter svolgere, un po’ come quello dell’allenatore di calcio… Credo, invece, che una dote imprescindibile sia la visione sul futuro: occorre essere lungimiranti e proiettati in avanti, con la consapevolezza che le persone rimangono al centro di ogni attività.

Qual è oggi la sfida professionale più grande per chi si occupa di HR?

Sicuramente la digital transformation, che sta cambiando profondamente non solo il modo di essere delle imprese, la catena del valore, la relazione con il cliente, ma anche il ruolo della stessa Direzione HR e dei principali processi che governa. Questa trasformazione richiede che ogni HR accetti la sfida di diventare un change leader. Per farlo serve studiare i nuovi trend, affinare la capacità di pianificazione a medio termine e comprendere – insieme a tutti i line-manager – quali ruoli non esisteranno più e quali saranno maggiormente ricercati, in modo che l’azienda non si trovi impreparata rispetto alle sfide del futuro.

Quale consiglio darebbe a un giovane che voglia intraprendere questa carriera?

Suggerirei di essere preparati a un mestiere complesso, che ha a che fare con le persone e che, in quanto tale, non si esaurisce nelle 8 o 10 ore lavorative. Spesso i pensieri ti seguono anche in vacanza… Si tratta di una professione che richiede qualità umane di sensibilità, equilibrio e coraggio, perché ogni decisione che prendiamo ha impatto sulle vite di altri.

Consiglierei inoltre di porsi senza barriere e preconcetti nei confronti degli altri. A questo proposito, ricordo che il nostro CEO, Jeffrey Hedberg, cita spesso una frase, molto vera in generale e decisamente di ispirazione per chi vuole intraprendere la propria carriera nelle risorse umane: “per gestire te stesso, usa la testa; per gestire gli altri, usa il tuo cuore”.

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