Best employer of choice 2016: Ferrovie dello Stato al top in Italia

Per il secondo anno Ferrovie Italiane ha conquistato il primo posto nella classifica Best Employer of Choice 2016

Best employer of choice 2016

I giovani laureati italiani hanno manifestato il loro profondo interesse verso l’azienda che rappresenta il luogo di lavoro dove preferirebbero impegnare i risultati dei loro studi. Risultato decisamente interessante se si considera che ha superato nell’ordine Google e BNL: un brand legato nell’immaginario alla tradizione che supera una delle icone della modernità digitale.

Ma come si arriva a formulare questa classifica? Dal 2002 “Cesop Comunication prende in esame il gradimento di un campione rappresentativo di 2500 giovani neolaurati rispetto ad un panel di 100 aziende nazionali e multinazionali” Durante 8 job meeting sono stati distribuiti i questionari che hanno permesso di rilevare verso quali settori si orientano gli interessano dei giovani neolaureati che hanno espresso le loro preferenze verso il settore industriale manifatturiero e trasporti (21,7%) consulenza e revisione aziendale (20,9%) e media e comunicazione (17,2%,), mentre il luxury & fashion (2,8%), è il fanalino di coda nelle preferenze espresse. Per quanto riguarda le dimensioni delle aziende i giovani dichiarano di aspirare a lavorare nel multinazionali o in grande aziende italiane, pochi sono coloro che desidererebbero trasferirsi all’estero, appena il 5,8 % e ancora meno quelli che scelgono le start up (0,7%).

La conferma di Ferrovie Italiane per il secondo anno al vertice della classifica, è il risultato del grande sforzo dell’azienda verso il rinnovamento che passa attraverso una politica di attrazione e di gestione dei giovani talenti che si avvale sempre più di strumenti social e di percorsi di inserimento e formazione che mirano a creare una forte fidelizzazione attraverso la valorizzazione dei contributi che i giovani laureati possono immettere nei progetti aziendali.
Ogni anno Ferrovie Italiane ne assume sino ad un centinaio immettendoli in un percorso di inserimento, il cui inizio è rappresentato da un sempre maggiore rapporto con le Università, una presenza ai carrier day, ai Job meeting e in tutti quei luoghi dove è possibile intercettare l’interesse dei giovani talenti cui non sono chiesti solo ottimi percorsi di studio, ma anche uno spiccato interesse per i progetti sfidanti e la passione verso la propria professione.

Ancora una volta si conferma la validità di politiche di gestione delle risorse umane che sanno inserire le persone e soprattutto i giovani, all’interno di cornici progettuali chiare, articolate e che tengono conto del merito. L’approccio delle aziende che entrano a far parte della prestigiosa classifica è lo specchio di una cultura organizzativa di cui fa parte anche la strategia di business di cui la gestione delle risorse umane diventa parte integrante.

Un segnale di come la funzione hr possa e debba uscire dai recinti in cui spesso si è trovata ad operare in funzione cadetta rispetto alle altre, e diventi fattore di successo fondamentale per il rinnovamento dell’azienda, la sua crescita anche nella desiderabilità tra coloro che si affacciano al mondo del lavoro. Un segnale incoraggiante per coloro che vogliono entrare nel mondo HR e per le organizzazioni che stanno cercando la strada per rinnovarsi.

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