Gli effetti limitati di sgravi e bonus (non tutti) per le assunzioni

Gli incentivi funzionano solo se gli sgravi sono generalizzati e l’applicazione prevede iter burocratici semplificati, come avvenuto per il primo bonus Renzi del 2015. Stentano a decollare gli incentivi per gli under 35, i contratti al Sud e per i Neet. Ecco gli ultimi dati dell’andamento di Garanzia Giovani

bonus assunzioni giovani

Gli incentivi per le assunzioni? Funzionano se lo sgravio ha valenza generalizzata ed è di immediata applicazione. Le lungaggini burocratiche depotenziano gli strumenti di sostegno all’occupazione, tanto che in buona parte dei casi non è stato speso nemmeno il plafond messo a disposizione. Questo dice la storia dei provvedimenti varati dal 2010 in poi, con un’unica eccezione: il bonus Renzi, quello pieno del 2015, con esenzione totale dei contributi per tre anni e facilità di applicazione. Quel provvedimento ha generato 1,5 milioni di contratti di lavoro a tempo indeterminato. L’incentivo Renzi ridotto, anno 2016, ha generato 615.000 occupati. Altri provvedimenti hanno avuto, rispetto a quei numeri, efficacia limitatissima.

Garanzia Giovani

Sono oltre 1,3 milioni i giovani registrati a Garanzia Giovani (Fonte: rapporto Anpal). I presi in carico sono il 77,6%, dei quali l’81,8% con una maggiore difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro. Il numero di utenti che è stato gestito dai centri per l’impiego è nettamente più elevato in confronto a quanto registrato per le agenzie per il lavoro (rispettivamente 78,9% e 21,1%). Per quanto riguarda l’attuazione, il 55,1% dei giovani presi in carico dai servizi è stato avviato a un intervento di politica attiva. Il 58,9% delle azioni è rappresentato dal tirocinio extra-curriculare. Seguono gli incentivi occupazionali con il 23,7%. La formazione è il terzo percorso più diffuso (12,8%). Rispetto a chi ha completato l’intervento di politica attiva, sono 270.566 i giovani occupati al 31 maggio 2018, cioè il 50,4%. Il tasso di inserimento occupazionale rilevato a 1, 3, 6 mesi dalla conclusione dell’intervento in Garanzia Giovani passa dal 42,8% (1 mese) al 51,4% (6 mesi). Il primo ingresso nel mercato del lavoro entro il mese successivo alla conclusione del percorso riguarda il 42,3% dei giovani.

Bonus giovani e Sud

Il bilancio dei primi sei mesi dell’incentivo “giovani” – lo sgravio contributivo triennale del 50% (fino a 3 mila euro) per stabilizzare under 35 – si ferma a poco più di 60 mila contratti. L’incentivo  ha riguardato solo il 6,96% delle assunzioni stabili del periodo.

Non è andato meglio il bonus Sud (esonero totale, fino a 8.060 euro per 12 mesi per i nuovi contratti fissi nelle regioni meridionali): al 30 giugno, a fronte di 89.853 domande presentate, ne erano state confermate poco più di 48.000. I ritardi sono dovuti, in gran parte, a intoppi burocratici generati dalla complessa applicazione del provvedimento. Il trend di conferme è migliorato nell’ultima nota di aggiornamento, ma l’impatto sull’occupazione resta limitato: al 31 ottobre 2018, le domande presentate sono state 133.715. Di queste, ne risultano confermate 99.170 (74,2%) con un incremento del 15% rispetto al 30 settembre.

NEET

L’incentivo denominato “Occupazione NEET” intende favorire le assunzioni di giovani 16 – 29 enni non occupati e non impegnati in percorsi di istruzione o formazione (NEET). Al 31 ottobre 2018, per l’incentivo occupazione NEET sono state presentate 51.334 domande. Di queste, 32.233 (62,8%) risultano confermate con un incremento del 16,1% rispetto al 30 settembre (l’approfondimento di Anpal su Occupazione NEET).

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