Formazione in azienda, ecco le sei tendenze evidenziate da Fluentify

La società di e-learning ha condotto una ricerca per capire cosa Hr e lavoratori ritengono importante per rinforzare competenze e attaccamento al posto di lavoro.

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È fatto noto, per gli Hr, che la formazione sia uno dei primi tasselli su cui investire, sia con l’obiettivo di migliorare le competenze dei dipendenti per aumentare la competitività, sia per incoraggiare l’engagement delle persone al proprio posto di lavoro, affinché si sentano parte dei processi evolutivi dell’azienda. Fondamentale, sempre di più, la proposta di una formazione tarata sul singolo individuo e non generalista.

Quali tendenze

La ricerca Digital Training Trends 2020 realizzata da Fluentify – società italiana che opera nel settore del training linguistico – ha messo in luce sei tendenze sul fronte della formazione aziendale. Innanzi tutto è emersa con forza l’esigenza di costruire un percorso formativo che coinvolga il dipendente nei cambiamenti in corso nell’azienda stessa (1). Ciò che si registra è che, in epoca di Ted talks, i lavoratori sentono sempre di più l’esigenza di accrescere il proprio bagaglio di competenze e, se l’azienda in cui operano non comprende questo bisogno, l’engagement diminuisce.

La seconda tendenza consiste, come già sottolineato, nell’importanza di costruire una formazione individuale (2). Anche nell’esperienza di Fluentify sulla formazione linguistica risulta lampante la predilezione per le lezioni individuali – preferite dal 66,4% dei lavoratori – rispetto a quelle di gruppo, ancora benvolute solo dall’1,5%.

Una richiesta condivisa è anche quella relativa ad un accesso flessibile alla formazione (3): il 39% preferisce corsi organizzati dopo l’orario di lavoro; gli altri si suddividono in chi li preferisce prima del lavoro (il 10%), chi al mattino (il 12,7%), chi a pranzo (il 12.4%), chi nel pomeriggio (12%), chi nel fine settimana (il 13,4%). A rispondere a questa esigenza di flessibilità e accessibilità della formazione è senz’altro il mobile learning (4), ovvero la possibilità di accedere ai corsi dal proprio tablet o dallo smartphone, motivo per cui il 72% degli Hr intervistati si è dichiarato già attento ad offrire questo tipo di formazione. Ma, per chi gestisce le risorse umane, la formula più efficace è quella del blended learning (5): un contenitore di lezioni tenute da tutor che comprende anche video, podcast, articoli. All’interno dei pacchetti formativi, l’inglese resta prioritario (6) per gli Hr, seguito dal francese (32%), spagnolo (20%) e tedesco (16%).

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