Il benvenuto ai neoassunti in azienda sempre più importante per gli hr

L’on-boarding è un vero e proprio processo, non un momento unico. Nelle imprese più evolute c’è il coinvolgimento del top management e formazione specifica per l’accoglienza e la fidelizzazione dei nuovi arrivati. Il tradizionale giro degli uffici con presentazione ai colleghi sta lasciando il posto a eventi più friendly e coinvolgenti: dall’aperitivo alla realizzazione di eventi aziendali veri e propri. L’analisi di Top Employers Italia.

onboarding

“Quello è il tuo ufficio. Buon lavoro!”. E dietro quella fredda cordialità da primo giorno di lavoro si percepisce spesso un “arrangiati”. No, non funziona più così. Almeno nelle aziende più avanzate, quelle dove le persone sono al centro del progetto d’impresa, quelle dove si sviluppano tecniche sempre più raffinate di on-boarding. Il processo di inserimento di nuove assunti in azienda  fa parte di un percorso definito e strutturato, un vero e proprio iter di formazione che coinvolge e responsabilizza tutta l’azienda, a partire dal top management. L’on-boarding è un tema sempre più al centro delle strategie dei settori Hr, un momento che rientra nel più complesso processo di rafforzamento del legame tra dipendente e azienda. (qui un approfondimento del Sole 24 Ore).

La ricerca

Lo confermano i dati 2019 della ricerca Top Employers – l’ente di certificazione globale delle eccellenze aziendali in ambito Hr, che nel 2019 ha certificato oltre 1.500 aziende in 118 Paesi del mondo, di cui 102 in Italia – che disegnano un nuovo modo di ‘dare il benvenuto’ ai nuovi colleghi. Non più un momento isolato, ma un primo passo di un processo formale e strutturato. La quasi totalità delle aziende certificate Top Employers Italia (99%) ha una definizione chiara degli obiettivi del processo di on-boarding, il 96% ha una visione d’insieme di tale processo e delle singole fasi che lo caratterizzano e il 92% lo promuove come evento organizzato all’interno dell’azienda. I migliori processi di on-boarding hanno due caratteristiche: coinvolgono il top management e non sono momenti isolati, ma processi. Appunto. Dalla ricerca Top Employers emerge che il 96% delle imprese rende disponibili i leader aziendali nel processo di inserimento lavorativo, considerandolo nell’88% dei casi un processo continuo e non un momento isolato della vita aziendale e attivando nel 70% dei programmi di formazione dedicati ai manager, oltre a programmi di formazione introduttivi specifici per ogni ruolo nell’89% dei casi.

Le tecniche

Ci sono diversi modi di fare on-boarding e la tendenza è quella di superare il tradizionale giro degli uffici con presentazione ai colleghi per andare verso momenti più caldi, come può essere un aperitivo o un evento di benvenuto. Le strategie delle imprese Top Employers si concretizzano con gli impegni del top management di presentare personalmente i nuovi assunti nell’87%, nell’assicurarsi di incontrarli nei primi sei mesi di lavoro nel 90%, nel garantire l’affiancamento a ogni nuovo assunto nel 75%; in eventi di condivisione, benvenuto e networking nel 70%, che sorpassano, in percentuale, la condivisione sui social media interni, 56%.

Vantaggi

“I dati della ricerca confermano che l’on-boarding si sta affermando tra le aziende più evolute come un processo continuo, da armonizzare all’interno di una realtà aziendale, oltre che uno strumento di attrazione e fidelizzazione di talenti – ha dichiarato Davide Banterla, Senior Project Manager di Top Employers Institute  –  Un processo di on-boarding efficace e ben strutturato che valorizzi l’integrazione sociale e culturale dei nuovi assunti rappresenta un importante elemento di attrazione e fidelizzazione dei talenti, si traduce in una crescita anche a livello aziendale, e contribuisce al miglioramento generale del mondo del lavoro”.

Best practice

Top Employers Italia segnala due casi, tra le aziende certificate, di percorsi innovativi di on-boarding. Si tratta dell’Alten Java School Program, un percorso di formazione e sviluppo dedicato ai giovani di talento che vogliono gettare le basi per una carriera all’interno di Alten come sviluppatore Java, e la strategia utilizzata da Page Group, consapevole delle emozioni e del senso di smarrimento che accompagna i neo assunti il primo giorno di lavoro, per diminuire l’ansia favorendo l’integrazione attraverso socializzazione e mentoring.

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