Innovation HR, gli incontri proseguono a Bari con studi sul futuro, nuovi trend e competenze di domani

Grazie a IHR il mondo dell’innovazione e quello delle HR sono parte di una stessa community, che si incontra e confronta. Mercoledì 19 luglio presso l’università di Bari si è parlato di boosting innovation, innovazione umana, trasformazione digitale, best practices e nuovi trend. Tanti gli interventi che hanno sottolineato l’importanza di sperimentare nuovi approcci e nuovi processi.

IHR BARI

“Gli Studi sul futuro e le competenze di domani”: questo il titolo del secondo incontro della community di Innovation HR, tenutosi lo scorso 19 luglio presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

IHR è la prima community che lega il mondo dell’innovazione e della gestione delle persone. Nel corso dell’incontro, organizzato a Bari da Innovation Manager Hub in collaborazione di HR Link, direttori HR di grandi aziende hanno raccontato la propria visione dell’innovazione HR all’interno delle proprie organizzazioni. L’evento è stata un’occasione di confronto per preparare il terreno a future collaborazioni con tutte le realtà che fanno parte di IMH: aziende, atenei e istituzioni.

Molti gli interventi che hanno sottolineato la necessità di sperimentare nuovi approcci e nuovi processi per essere al passo con i tempi. Un particolare focus è stato dedicato al tema della trasformazione digitale, oltre a tutti gli strumenti innovativi di cui il mondo delle risorse umane deve avvalersi per il benessere dei dipendenti e dell’intera azienda.

Innovazione nel mondo HR

Il Prof. Paolo Ponzio, Direttore del Dipartimento di ricerca e innovazione umanistica dell’Università degli Studi di Bari, ha dato il suo benvenuto e ha sottolineato che l’innovazione non abbia solo a che fare con le tecnologie, ma sia il principio fondante dei processi.

Quando si parla di processi non si devono considerare solo quelli di tipo tecnologico, ma anche i processi di tipo sociale, umano e legati alle vite, storie e ricerche che compongono l’universo accademico delle università.

Filosofi e umanisti hanno competenze di ampio respiro e possono svolgere attività oltre a quelle per le quali hanno studiato. Questo è un valore aggiunto prezioso per le competenze del futuro che si pongono l’obiettivo di essere portatrici di innovazione.

Il dipartimento di ricerca ed innovazione umanistica si pone, infatti, l’obiettivo di andare alla radice del pensiero e dei processi, per studiare ciò che può diventare un volano per il futuro stesso, ovvero, secondo l’ottica ben illustrata da un detto mussulmano: “I padri sono coloro i quali danno ai figli radici e ali”.

Dopo il benvenuto del padrone di casa, Manuele Vailati, Ceo e fondatore di Innovation Manager Hub, e Andrea De Vecchi, Ambassador IHR & Partner SHC, hanno aperto la conferenza, illustrando quanto innovare le HR dal punto di  vista umanistico e non solo tecnologico, sia un processo essenziale per tutte le organizzazioni che vogliono essere efficaci, efficienti e prevedere il  futuro.

IMH si basa su un principio: “non può esserci corporate senza atenei, non ci possono essere atenei senza istituzioni locali che si occupano di innovazione e – nel prossimo futuro – non ci potrà essere un manager senza essere un manager dell’innovazione, che presidi i modelli dell’innovazione stessa.” Innovation HR prova a fornire, a chi si occupa Risorse Umane, questi modelli votati al futuro, sia come strumento per lo sviluppo, sia per presidiare l’ecosistema del cambiamento.

Andrea de Vecchi ha commentato: “Tramite il nostro Osservatorio – che entra quotidianamente in contatto con laureandi e laureati di ogni indirizzo di studi – abbiamo rilevato un disallineamento tra le richieste del mercato (prevalentemente STEM) e il desiderio di una categoria di candidati di poter lavorare in ambito umanistico.”

 Insieme al Prof. Paolo Ponzio del Dipartimento di Ricerca e Innovazione dell’Università degli Studi di Bari – ha proseguito de Vecchi – condividiamo il progetto ambizioso di permettere a Corporate, Università e Istituzioni che lavorano sull’ innovazione di unirsi per affrontare le nuove sfide del futuro, come per l’appunto, l’esigenza di colmare questo divario.”

Future of jobs: studi del futuro e competenze di domani.

Dalle parole del Prof. Corrado Crocetta, professore ordinario di Statistica l’Università degli Studi di Bari, partendo da un excursus teorico sui metodi e sugli strumenti, si giunge all’evidenza di come i ruoli nel mercato del lavoro siano in costante evoluzione, alcuni con potenzialità future significative ed altri sulla via del tramonto o ormai in scomparsa.

Siamo nella quarta rivoluzione industriale ed è doveroso parlare di “future of jobs” (come riportato nel recente rapporto del Word Economic Forum) e del valore fondamentale dei ruoli HR che si occupano di acquisizione di talenti (gli head hunter sono una delle professioni con maggiori prospettive di crescita nell’industria 4.0).

Nel prossimo futuro molti lavori tradizionali verranno approcciati in modo diverso e ci sarà una continua evoluzione e rivoluzione delle mansioni. Come riportato da una ricerca condotta dalla DELL e commissionata dall’Institute For The Future (IFTF), l’85% dei nuovi lavori che esisteranno nel 2030, devono ancora essere inventati.

Come è quindi possibile prevedere il futuro sulla base delle risorse di cui disponiamo e progettare le formazioni sulle quali innescare i cambiamenti?

I così detti “Future Studies” permettono di prevedere il futuro, ma anche di programmare le politiche che possono influenzare la crescita futura. L’approccio sistemico allo studio del futuro utilizza metodi di tipo Delphi/Shang per far convergere le opinioni le stime dei testimoni privilegiati. . La sperimentazione presentata riguarda le professioni del terziario avanzato fatte da specialisti di settore. Il Dipartimento di ricerca ed innovazione umanistica, dopo un’attenta analisi delle opportunità lavorative future, ha lanciato un nuovo corso di laurea triennale dal titolo: Nuovi turismi, con l’intento dichiarato di fornire alle imprese del settore, le competenze necessarie per proseguire il percorso virtuoso fatto registrare in questi anni.

Cosa significa per una azienda essere innovativi in ambito HR?

Quando si parla di evoluzioni dei ruoli relativa all’ambito aziendale, non si può prescindere da una serie di domande: cosa significa per una azienda essere innovativi nelle HR? Come la Direzione HR può impedire che la propria azienda operi in modo confuso e destrutturato, e come può introdurre una metodologia specifica che aiuti ad identificare strategie e soluzioni?
Quali sono le considerazioni e azioni necessarie per dotare l’azienda delle giuste competenze in grado di affrontare il futuro?

Un panel di responsabili delle risorse umane ha dibattuto a riguardo, portando esempi pratici e case history.

Tra gli ospiti Pietro Scrimieri (HR & Organization Director, Acquedotto Pugliese), Katia Foscolo (Responsabile Risorse Umane, Merck Serono S.p.A.), Nicola Ardito (Human Resources and Legal Affairs Director, Macnil GT Alarm), Giovanni De Cesare (Human Innovator Consultant, Risorse spa), Vincenzo Lioce (HR Manager, Magna PT SpA), Annie Pontrandolfo (Presidente, ASNOR Associazione Nazionale Orientatori) e Antonio D’Amelio (HR Director EMEA Vehicle Electrification, Marelli).

Tra i vari interventi, Annie Pontrandolfo, Presidente, ASNOR Associazione Nazionale Orientatori, ha sottolineato quanto prevedere le competenze di domani sia qualcosa suscettibile di una estrema complessità intrinseca: in questo orizzonte, le scuole necessitano di lavorare in modo sistemico, facendo leva sull’orientamento, oltre che su un maggior dialogo tra istituti scolastici, famiglie e mondo del lavoro. Solo attraverso una dimensione olistica è possibile, infatti, affrontare un contesto lavorativo che negli anni futuri sarà sempre più mutevole: scegliere un percorso universitario non significherà più scegliere il percorso della vita, ma essere aperti all’innovazione, rinnovarsi continuamente e rinnovare il contesto.

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Giovanni de Cesare, Human Innovator Consultant presenta, invece, Risorse Spa, Agenzia per il Lavoro, operante nel settore Ricerca e Selezione e Somministrazione di personale da 25 anni.

Risorse ha realizzato Smart&Hack, un format innovativo che vede la collaborazione di Aziende, Istituzioni e Università di tutto il territorio italiano. L’obiettivo è quello di creare un network di talenti che, attraverso lo strumento della challenge, avvicini il mondo delle Università a quello delle aziende nella creazione di un percorso condiviso ed esperienziale. Per le aziende è un’opportunità di fare narrazione del proprio brand attraverso un’azione specifica di Talent Attraction che lavora sull’ottimizzazione dell’engagement aziendale e sulla Talent Acquisition. In sintesi, superare i limiti tra aziende e mondo universitario: creare un match tra realtà aziendale e studenti per sviluppare progetti dando grande visibilità.

Risorse, insieme a Giovanni De Cesare, ha presentato la 6° dell’hackathon, a tema “Competenze trasformative: creare nuovo valore per dare forma al futuro”, si svolgerà a Pavia dal 20 settembre al 15 novembre 2023.

A conclusione, gli stessi vertici aziendali di Risorse vogliono trasmettere un messaggio a sottolineare la necessità – urgente ora più che mai  – di parlare di innovazione. “Risorse – ha dichiarato Marco Pagano, CEO Risorse S.p.A. mette in campo iniziative che la rendono una realtà moderna, attrattiva verso i giovani e capace di confrontarsi con i grandi players del settore su temi di innovazione. Il nostro progetto Smart&Hack, quest’anno con focus sulle competenze trasformative, avvicina aziende e talenti, creando opportunità di valore.

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Altra Case History di eccellenza è quella esposta da Pietro Scrimieri, HR & Organization Director Acquedotto Pugliese, nonché professore di Gestione delle Risorse Umane presso il corso di laurea di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Bari.

 In un mondo industriale in continua evoluzione sia per l’adozione di nuovi e più complessi strumenti digitali, sia per la reingegnerizzazione di tutti i principali processi organizzativi, è necessaria per tutti gli attori coinvolti “viaggiare” ad una nuova velocità che coinvolga tutta la supply chain. Tale obiettivo non si ottiene solo aumentando le risorse dal punto di vista quantitativo, ma supportando con apposite iniziative formative il salto digitale di tutti i nostri collaboratori e selezionando sul mercato del lavoro persone in possesso di specifiche competenze digitali da affiancare a solide competenze tecniche.

Il mercato del lavoro è in continua evoluzione, per esempio, in Puglia, gli ingegneri dopo la laurea triennale sono quasi tutti assunti e sono tentati di non proseguire gli studi con la frequenza dei corsi magistrali. Una situazione molto diversa rispetto a 15 anni fa e che racconta di una grandissima evoluzione del mercato del lavoro locale.

Serve una gestione personalizzata ed inclusiva per creare un ambiente coeso nell’universo variegato delle competenze nella quale l’azienda, per sopravvivere, deve far convivere l’indispensabile evoluzione digitale con un occhio sempre rivolto alle competenze tradizionali (soft skills).

Strumentale a tutto ciò è sicuramente l’adozione di un nuovo modo di fare HR maggiormente orientato alla persona ed alle attività formative esempio di tale nuovo approccio è  AQP Water Academy, il centro di eccellenza di cultura e formazione di Acquedotto Pugliese dove si perseguono proprio questi obiettivi.

In sintesi, cosa significa innovazione nella Human Resources?

Significa innovazione dei processi, velocità e sviluppo. In un mondo del lavoro dove le aziende per essere vincenti devono ragionare in ottica di ecosistema ed essere permeabili al cambiamento. Il tutto parte dal match che si riesce a creare con la società, la scuola e la formazione.

Qui si collocano i Futures Studies, come modalità di analisi dei possibili scenari futuri che permettono di individuare soluzioni efficaci in quei casi in cui non si dispone di dati storici o di esperienze passate: un approccio strategico alle situazioni “nuove” che permette di affrontare in modo efficace le sfide del cambiamento, anticipandole e adattandosi ad esse in modo proattivo.

La registrazione dell’incontro rimane a disposizione anche su https://live.innovationmanagerhub.com

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