Licenziare sulla base di un test di intelligenza: il caso HM

La notizia arriva dalla civilissima Svezia e il caso sta facendo discutere: HM vuole licenziare 1.500 dipendenti basandosi su un test di intelligenza. Fino a 30 quiz diversi per tenere il posto di lavoro, questo quanto successo nella sede centrale di Stoccolma e si apre un inquietante quesito. Fino a che punto l’intelligenza potrà influenzare il prosieguo della nostra vita lavorativa?

Test

Test d’intelligenza per non essere licenziati. A questo tipo di selezione si sono sottoposti i dipendenti del reparto di business tech del colosso svedese dell’abbigliamento, H&M, dopo l’annuncio dell’intenzione di licenziare 1.500 dei 3.500 lavoratori attivi in quell’area. La notizia, uscita sul giornale svedese Svenska Dagbladet, è poi rimbalzata sui giornali internazionali, anche italiani. E, il rappresentante del sindacato svedese e internazionale Unionen, Robin Olofsson, ha raccontato di aver ricevuto varie telefonate di persone disperate e preoccupate.

Il quiz per licenziare

Si tratta di una trentina di quiz che, secondo i responsabili del celebre marchio di abbigliamento, dovrebbe servire solo a verificare se i dipendenti sono in possesso di una determinata tipologia di competenze.

 La situazione in Italia

Alla notizia hanno reagito con forza anche i sindacati italiani e – come riporta Wired – Paolo Andreani e Gennaro Strazzullo, segretario generale e segretario nazionale della UILTuCS (la Uil per il terziario), hanno definito il gesto «gravissimo, discriminatorio, offensivo e spaventoso», aggiungendo che si tratta di «un assurdo e insensato pretesto, umiliante e inaccettabile, per tagliare teste. Un gioco al massacro che, fortunatamente, non riguarda per il momento gli oltre 4.000 lavoratori in Italia, dove stiamo negoziando il rinnovo del contratto integrativo in questi giorni, anche se con alcune difficoltà».

Dai sindacati italiani arriva anche la rassicurazione ai lavoratori del Paese, che scandiscono con forza che non mancheranno mobilitazioni se una simile decisione dovesse essere presa anche per i dipendenti italiani.

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