SD Worx accelera in Italia: investimenti e innovazione per la funzione HR
Un piano di sviluppo mirato accompagna il rafforzamento del posizionamento di SD Worx nel mercato italiano. Alessia Rigoni, Managing Director di SD Worx Italy, traccia la rotta tra investimenti, innovazione e nuove sfide per la funzione HR
Con 80 anni di esperienza nella gestione delle risorse umane e del payroll e una presenza in 27 Paesi, SD Worx ha scelto di investire con decisione sull’Italia, oggi secondo mercato del Gruppo per fatturato e dipendenti. Una scelta che combina scala internazionale e competenze locali, in un contesto normativo complesso e in continua evoluzione. L’obiettivo è accompagnare le imprese verso un modello di gestione del lavoro più integrato, digitale e orientato ai dati, capace di coniugare efficienza operativa, compliance e sviluppo del capitale umano. Ne parliamo con Alessia Rigoni, Managing Director di SD Worx Italy.
SD Worx è un gruppo europeo con una forte presenza internazionale che oggi sta investendo in modo significativo sul mercato italiano. Qual è il suo valore distintivo nel nostro Paese?
La decisione da parte di SD Worx di consolidare la propria presenza in Italia, acquisendo F2A, principale operatore italiano nei settori HR, Payroll e F&A, è espressione di un’azienda con ottant’anni di esperienza nella gestione delle risorse umane e delle buste paga che non smette di crescere, investire e ampliare la capacità di essere un partner di trasformazione e non semplicemente un fornitore di servizi.
Ciò che la contraddistingue è, infatti, la volontà e l’abilità di non replicare nei 27 Paesi in cui è presente dei modelli standard esistenti, ma di declinare a livello locale una visione diversa su come le aziende possono governare il lavoro in modo più moderno, digitale e consapevole.
Il nostro valore distintivo può, quindi, essere racchiuso nella combinazione di tre elementi chiave: la forza e la scalabilità della più grande realtà in Europa nel settore HR & Payroll, la profonda conoscenza delle complessità normative e organizzative italiane e un forte orientamento alla digitalizzazione, ai dati e all’innovazione tecnologica. Elementi che ci consentono di supportare le imprese sia nella gestione operativa che in quella strategica legata alle persone e ai costi del lavoro.
L’importante e consolidata diffusione capillare in Europa ci permette, inoltre, di essere un osservatore privilegiato delle dinamiche e delle tendenze che plasmano il settore. Ogni anno, ad esempio, SD Worx conduce la ricerca “HR & Payroll Pulse” su un panel di quasi 6.000 decisori HR e 16.000 dipendenti provenienti da 16 Paesi europei, fornendo agli addetti ai lavori un quadro rappresentativo del mondo del lavoro sia complessivo che specifico per singolo Paese.
Perché l’obiettivo finale è aiutare i clienti a evolvere: passare da una gestione prevalentemente amministrativa delle risorse umane e delle buste paga a un modello più integrato è cruciale per affrontare sfide come la produttività, l’attrazione dei talenti, la sostenibilità dei costi e la compliance.
Negli ultimi anni SD Worx ha accelerato molto sulla crescita, anche attraverso acquisizioni. Qual è oggi la vostra strategia di sviluppo per il mercato italiano?
Oggi, come ieri, miriamo ad espanderci in modo strutturato e responsabile, generando un valore tangibile che unisce l’esperienza e le competenze maturate dal Gruppo a livello europeo alle specificità del contesto locale.
Partendo dalle esigenze e dalle sfide che caratterizzano le varie industrie del tessuto economico italiano, stiamo definendo delle soluzioni integrate su misura che permetteranno di operare in modo più efficiente e virtuoso, combinando digitalizzazione dei processi HR, gestione avanzata delle persone e pieno controllo di costi e compliance.
Un primo esempio su tutti è l’impegno assunto a favore del manifatturiero. A breve, infatti, presenteremo un’offerta unica nel suo genere che risponderà a diverse necessità, dal bisogno di aumentare la produttività, alla gestione di un importante ricambio generazionale, fino alla difficoltà nel reperire competenze.
La digitalizzazione non è solo tecnologia, ma anche competenze. Come accompagnate aziende e professionisti in questo percorso?
Crediamo profondamente che la trasformazione digitale possa essere un volano di progresso e competitività, solo se la sua adozione e integrazione sono direttamente proporzionali alla preparazione e alle abilità dei professionisti che la devono, poi, utilizzare ogni giorno.
Per questo agiamo su due livelli: da un lato investiamo continuamente in tecnologia per aumentare la qualità, l’efficienza e l’accessibilità dei nostri servizi, dall’altro forniamo a direttori HR, responsabili dell’amministrazione e del personale e specialisti payroll gli strumenti per lo sviluppo delle competenze.Proprio lo scorso dicembre ha debuttato in Italia la SD Worx Academy, una proposta didattica ideata da un team di esperti in materia giuslavoristica, in ambito HR, e consulenti in comunicazione di SD Worx Italy, e volta a supportare la formazione dei professionisti HR. I primi corsi su gestione e amministrazione delle risorse umane, consulenza giuslavoristica, comunicazione interna, Diversity & Inclusion, e HR leadership, sono già attivi e fruibili sia live che on demand da qualsiasi device.
Con questa iniziativa, i direttori HR, i responsabili dell’amministrazione e del personale e gli specialisti payroll accedono ad un patrimonio unico di nozioni che rende la digitalizzazione un vero abilitatore di efficienza e qualità, e che li aiuta ad assumere un ruolo di assoluta rilevanza nell’incremento del business.
La Pay Transparency è uno dei temi centrali per le funzioni HR. Come si sta muovendo concretamente SD Worx per le aziende?
La Pay Transparency rappresenta un cambiamento profondo sia normativo che culturale che impatta modelli HR, processi, sistemi e competenze. Adeguarsi per tempo non significa, quindi, solo evitare sanzioni, ma anche rafforzare attrattività, retention e fiducia interna.
Ecco perché in SD Worx abbiamo scelto di accompagnare le imprese lungo tutto il percorso proponendo un approccio che combina quattro ambiti: analisi dello stato attuale e individuazione dei gap, consulenza giuslavoristica e presidio della conformità, revisione di policy e processi retributivi, strumenti di reporting e supporto alle decisioni per monitorare nel tempo il divario e valutarne l’impatto economico.
Questa legge è un passo essenziale verso un sistema del lavoro moderno, trasparente e orientato al valore e noi siamo orgogliosi di essere parte del cambiamento, trasformando un obbligo europeo in un’opportunità per il Paese.
Che ruolo gioca l’Italia nella strategia del Gruppo SD Worx e cosa vi distingue sul territorio?
L’Italia è un hub strategico per il Gruppo SD Worx, nonché il suo secondo Paese per fatturato e dipendenti, con un organico di circa 1.400 persone. Tuttavia, è anche un contesto assai complesso, che richiede forti competenze locali insieme a una prospettiva internazionale.
Da qui la nostra significativa presenza sul territorio con 20 sedi che ci garantiscono quella vicinanza fondamentale per comprendere e magari anticipare le vere esigenze dei clienti. Allo stesso tempo, la partecipazione ad un’organizzazione di respiro internazionale ci consente sia di portare innovazione, investimenti e best practice di qualità sia di supportare i nostri clienti italiani anche oltre confine, diventando il loro unico interlocutore per tutte le altre sedi, in Europa e non solo. Infine, siamo grandi sostenitori del concetto di ecosistema che traduciamo in diverse collaborazioni con eccellenze del territorio, come università e business school.
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