Welfare “allargato”, ad Intesa San Paolo è una realtà

Intesa Sanpaolo, colosso bancario con quasi 100 mila dipendenti, estende il welfare aziendale secondo un criterio di genitorialità inclusiva. L’accordo, siglato con i sindacati di categoria, consente a tutte le persone del gruppo l’accesso paritario agli strumenti di welfare aziendale per la cura dei figli, e fa un’ulteriore passo verso l’inclusione di ogni tipo di famiglia.

welfare allargato

Intesa Sanpaolo, colosso bancario con quasi 100 mila dipendenti, estende il welfare aziendale secondo un criterio di genitorialità inclusiva. L’accordo, siglato con i sindacati di categoria, consente a tutte le persone del gruppo l’accesso paritario agli strumenti di welfare aziendale per la cura dei figli, e fa un’ulteriore passo verso l’inclusione di ogni tipo di famiglia.

Il colosso bancario, con i suoi quasi 100 mila dipendenti, estende il welfare aziendale secondo un criterio di genitorialità inclusiva. L’accordo che “consente a tutte le persone del gruppo l’accesso paritario agli strumenti di welfare aziendale per la cura dei figli, fa un’ulteriore passo verso l’inclusione di ogni tipo di famiglia”. In passato Unicredit siglò un accordo simile.

Nella pratica, le famiglie “con figli del coniuge, dell’unito civilmente o del convivente di fatto”

potranno beneficiare delle tutele previste per la genitorialità, già esistenti nella contrattazione di secondo livello del gruppo. Permessi per la nascita, inserimento al nido, assistenza per i disturbi dell’apprendimento, banca del tempo, bonus nascita figli, bonus previdenza sono alcune delle misure. Nel caso di tutte queste tipologie spetteranno anche al padre permessi per il congedo obbligatorio al momento della nascita, ma anche i parentali fruibili entro il sesto anno di vita.

Inoltre, nel caso di “ingresso in famiglia del minore in affidamento preadottivo”, da gennaio 2023, sarà previsto il contributo welfare da 120 euro, come per ogni figlio fiscalmente a carico entro i 24 anni di età.

Nel welfare vengono introdotti “permessi retribuiti e congedi straordinari, con un ampliamento rispetto a quanto previsto dall’attuale normativa nazionale e dalla contrattazione collettiva”, si legge nella nota rilasciata da Intesa. Da ricordare che la piattaforma di Intesa Sanpaolo offre circa 500 servizi destinati al benessere fisico ed emotivo dei dipendenti e delle loro famiglie.

Da segnalare, poi, la nascita della community LGBTQ+ all’interno della banca, che ha introdotto

“uno specifico processo nell’ambito delle risorse umane volto a supportare coloro che hanno intrapreso un percorso di transizione di genere nella socializzazione all’interno del contesto lavorativo”, si legge ancora nella nota. Dal 2019 tra l’altro Intesa Sanpaolo è membro dell’associazione Parks – Liberi e Uguali, che senza scopo di lucro aiuta le aziende sui temi della diversity.

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