Parità salariale, entra in vigore il decreto che recepisce la direttiva europea

Dopo l’approvazione del 30 aprile, entra in vigore il decreto che recepisce in Italia la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Un riepilogo delle principali novità e i nostri approfondimenti sul tema

Parità salariale

Dopo l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri il 30 aprile scorso, entra oggi in vigore il decreto legislativo che recepisce in Italia la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva.

Il provvedimento sulla pay transparency introduce nuove disposizioni finalizzate a garantire una maggiore trasparenza nelle politiche retributive e a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra donne e uomini per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

In sintesi, il decreto prevede:

  • maggiori informazioni sulle retribuzioni nelle fasi di selezione e assunzione;
  • il diritto dei lavoratori a conoscere i criteri utilizzati per definire retribuzioni e progressioni di carriera;
  • obblighi di reporting sul divario retributivo per le imprese soggette alla normativa;
  • nuove tutele in caso di discriminazioni salariali;
  • strumenti per individuare e correggere eventuali differenze retributive non giustificate.

L’entrata in vigore del decreto rappresenta l’avvio del percorso di applicazione delle nuove regole, che nei prossimi anni coinvolgerà in modo crescente imprese, professionisti HR e parti sociali.

Vuoi saperne di più?

HR Link ha seguito negli ultimi mesi l’evoluzione della direttiva europea e il suo recepimento nell’ordinamento italiano, approfondendo gli impatti per aziende, professionisti HR e lavoratori. Per conoscere nel dettaglio i nuovi obblighi, scadenze e dettagli,  puoi leggere anche:

La direttiva europea sulla trasparenza retributiva: cosa cambia per aziende, dipendenti e candidati?

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