Best Employer of Choice: la ricerca e la cura dei talenti premia le aziende nelle scelte dei giovani

Le aspirazioni dei giovani come misura del valore delle aziende, è questo che tutti gli anni con la redazione della classifica delle aziende sognate dai giovani si propone di ottenere Best Employer of Choice

Best Employer of Choice

Cesop si dedica a questa survey dal 2002 su un campione di ben 2500 giovani neolaureati e attraverso i risultati si possono tracciare le linee di tendenza che dicono molto della realtà sociale in cui i giovani neolaureati si muovono e che influenza le loro aspirazioni. Inoltre le aziende che compaiono in essa hanno un feedback piuttosto immediato della validità delle politiche hr perseguite: uno specchio  di come i programmi in merito al reclutamento, ma anche, più in generale, di gestione di tutta l’organizzazione, abbiano funzionato in merito all’appeal che suscitano a chi oggi si affaccia nel mondo del lavoro.
Brand Awarness, Corporate Brand e Employer Brand sono i tre ambiti di analisi che le aziende possono sfruttare per prendere consapevolezza del proprio posizionamento e migliorare.
I risultati della classifica vedono al primo posto, da ben tre anni consecutivi, Ferrovie dello stato Italiane, seguita da Google e Apple.
Cosa ha permesso a queste aziende di raggiungere un così alto favore nelle aspirazioni dei giovani?
Ferrovie dello stato Italiane ha intrapreso una consistente attività di comunicazione per trasferire informazioni “concrete e utili per orientarli verso i percorsi professionali più in linea con le proprie attitudini e ambizioni. Lo studio dei global trend e il benchmark internazionale ci consentono di essere sempre al passo con le loro attese e di coinvolgerli in modo efficace utilizzando il loro stesso linguaggio e strumenti innovativi e digitali. Nel solo 2016, abbiamo inserito in azienda oltre 150 neolaureati, ai quali offriamo opportunità di formazione, sviluppo professionale e possibilità di job rotation grazie ai business diversificati che caratterizzano il nostro Gruppo”. Così ha dichiarato Mauro Ghilardi, Direttore Centrale Risorse umane e Organizzazione F.S. Italiane.
Nei prossimi anni, per far fronte al ricambio generazionale, sono previste ben 1000 nuove assunzioni. A questo si accompagna un intensa attività di Employer branding attraverso l’web e i social nonché l’organizzazione di Job Meeting, Carreer e Recruiting Day.
Apple e Google godono di una reputation tra i giovani che per settore, modalità di reclutamento, cultura e gestione si pongono naturalmente al vertice dei loro favori.
Salini Impregilo è quella che in un solo anno ha scalato la graduatoria di ben sette posizioni arrivando alla terza: l’assunzione di giovani ingegneri attraverso un programmo molto articolato è uno degli elementi che molto probabilmente hanno influito su questo risultato.
Ikea ha un fitto programma di assunzioni e tirocini per i giovani laureati e diplomati.
In particolare il progetto Tomorrow People si propone di selezionare ed avviare giovani laureati alle posizioni di leader con un esperienza della durata di 12 mesi. Training on the Job , job rotation e formazione manageriale faranno parte di questo percorso mirato ad inserire giovani per le future posizione apicali.
Luis Vuitton ha guadagnato ben 16 posizioni nella classifica di Cesop e, andando ad esplorare il loro sito si comprende quanto sia nel DNA di questa azienda la politica di valorizzazione dei talenti, sia interni sia esterni con un forte investimento sulla formazione e sullo sviluppo degli interni, ben i 2/3 dei dirigenti sono infatti cresciuti nella maison e una ricerca costante di giovani talenti in grado di abbracciare la tradizione e immettere creatività ed intraprendenza.
Lo sviluppo è inestricabilmente legato alla cura dei talenti cui Luis Vuitton dedica una particolare attenzione con iniziative ad hoc.
Se un tempo erano le Banche o le aziende del settore energetico ad avere la meglio sulle aziende degli altri settori, oggi lo scenario sembra notevolmente cambiato e tra le cause che, ad esempio, hanno penalizzato le prime, c’è sicuramente un progressivo scivolamento verso politiche conservative più orientate al ridimensionamento e dall’altro le varie vicende che ne hanno compromesso la credibilità e quindi anche quell’assimilazione al posto sicuro e ben remunerato di cui godevano un tempo.
L’attenzione verso il talento sembra essere oggi il comune denominatore delle aziende che hanno ottenuto i migliori risultati nella classifica Best Employer of Choice. Dotarsi delle migliori risorse presenti sul mercato ed inserirle in programmi articolati che li mettano alla prova e al tempo stesso ne valorizzino e implementino le conoscenze, capacità e competenze, risulta essere la carta vincente di una politica della gestione delle risorse umane sempre più integrata nelle più ampia visione strategica delle persone come motore fondamentale dello sviluppo e del successo delle organizzazioni.Una sfida con la quale le funzioni HR saranno sempre più chiamate a confrontarsi.

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