Competenze di coaching per il manager del futuro

Il tema della gestione delle persone o, meglio, del lavorare con le persone, è diventato progressivamente cruciale: temi quali lo smart working, il diversity management, il talent management ad esempio, mettono in evidenza la necessità di sapere “trattare” con i propri collaboratori

competenze di coaching

l mestiere del manager sta cambiando e tra le competenze che vengono sempre più richieste ci sono le competenze  di coaching.

Il tema della gestione delle persone o, meglio, del lavorare con le persone, è diventato progressivamente cruciale: temi quali lo smart working, il diversity management, il talent management, ad esempio, mettono in evidenza la necessità di sapere “trattare” con i propri collaboratori.

Non è certo una novità che un’azienda che si occupa delle persone con attenzione e in maniera strutturata ha prospettive di crescita e di successo di grand lunga migliori.

Il manager in tutto questo occupa una posizione cruciale, soprattutto nei processi di innovazione che oggi riguardano tutte le organizzazioni.

Carlo Boidi, Senior Business Coach di SCOA – The School of Coachinge vicepresidente di EMCC Italia, ci spiega come sia costantemente in crescita la richiesta da parte di aziende e singoli professionisti di acquisizione  competenze di coaching.

Non si tratta solo di richieste di percorsi individuali per migliorare le proprie performance e raggiungere gli obiettivi, ma di iscrizioni ai corsi di Business Coaching organizzati dalla scuola.

I manager vogliono acquisire competenze di coaching per diventare coach dei propri collaboratori e dei propri team, cui sempre più vengono richieste prestazioni sfidanti, che implicano l’acquisizione e la sollecitazione di competenze nuove e diverse.

In linea con quanto recita il titolo dell’articolo di Davide Merletto Senior Business Coach e Docente di SCOA, “non esistono cose difficili, ma cose che non so ancora fare”,  il manager assume il ruolo di colui che affianca per facilitare l’apprendimento di nuove competenze, facilitando i propri collaboratori con continui feedback che permettono di verificare i progressi e implementarli costantemente ed immediatamente.

 

Competenze di coaching: il cambio di paradigma dal passato al futuro

In tutto questo si inserisce una importante cambio di paradigma: la dimensione temporale cui si fa riferimento.

La verifica non è più un’evento annuale corredato da tutte le aspettative, spesso ansiogene , che rischia di essere vissuto come un “redde rationem”. Costantemente vengono condivisi ed esaminati i risultati con i relativi apprezzamenti e/o correttivi.

La prospettiva infatti non è più quella del passato ma quella del futuro.Se il tema centrale è l’innovazione, infatti, non si parlerà più di “performance review” ma di “performance achievement”.

Esattamente come nel coaching il manager non chiederà più perché è successa quella data cosa, bensì lavorerà con la persona per capire il cosa si può fare e come per migliorare.

corsi di Business Coaching di SCOA-The School of Coaching segnano proprio questo ed i manager imparano così a diventare coach, facilitatori, allenatori dei propri team.

Le competenze di coaching si trasferiranno così nelle metodologie di lavoro e diventeranno patrimonio di tutto il team che,  incoraggiato ed educato dal comportamento del proprio manager a regolare le interrelazioni,  svilupperà un mindset orientato al problem solving.

Un modo efficace quindi di far crescere i talenti e, contemporaneamente, migliorare il clima aziendale.

Guarda il calendario dei corsi di SCOA – The School of Coaching

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