Confronto, partecipazione e condivisione: a Colazione da… ODM

Un format utilizzato dalla società di consulenza hr che supporta le aziende nella valorizzazione delle proprie persone attraverso la progettazione di sistemi retributivi, organizzativi e di sviluppo. Un modo per coinvolgere direttori e manager in uno spazio informale ma esclusivo, favorendo il confronto. Ne abbiamo parlato con Barbara Amorese, Business Development Manager di ODM

barbara amorese

L’idea è quella di mettere attorno a un tavolo un gruppo ristretto di HR Manager/Director per discutere dei temi più attuali della loro professione, con ODM nel ruolo di facilitatore.  Barbara Amorese, Business Development Manager di ODM, che svolge da molti anni la sua attività nel Gruppo, ha colto l’esigenza e realizzato il format. Grazie a un prezioso lavoro di team l’iniziativa ha avuto successo e ora si allarga anche ad altre figure.

Amorese, come è nata l’idea delle “Colazioni”?

Intanto il titolo è ispirato al noto film “Colazione da Tiffany”. Ricordiamo che la protagonista si concede una rapida colazione mentre guarda la vetrina di Tiffany, prima di tornare a casa… noi abbiamo voluto metaforicamente riproporre in modo più ampio questo momento di relax, in cui si pensa alle cose che ci piacciono e che ci fanno stare bene. È un progetto nato un anno e mezzo fa, come vere e proprie colazioni dal vivo, ma in questa fase, ovviamente, la Colazione è diventata online, senza perdere però le sue caratteristiche. Alla base dell’idea c’è la mia esperienza: per molti anni mi sono occupata di ricerca e selezione in ambito HR. Intervistando vari manager e partecipando a eventi di grande interesse, mi sono resa conto che mancava una concreta partecipazione e condivisione, quella più vera. Da qui la scelta di creare momenti più ristretti, per scambiare idee, alimentando e gestendo il confronto non solo tra professionisti, ma soprattutto fra persone. Il tutto è avvenuto in un momento in cui era forte la discussione sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro degli HR, un tema che ci interessava approfondire oltre il classico convegno. Dalla combinazione di questi elementi sono nate le Colazioni.

Come funzionano?

Sono vere e proprie Colazioni della durata di un paio d’ore, in cui invitiamo un gruppo ristretto di HR director e HR manager, non più di una decina di professionisti, che lavorano in diversi contesti, dalle pmi alle grandi multinazionali. Noi scegliamo il tema, ma la selezione degli argomenti tiene conto di quanto emerso dagli incontri precedenti. L’obiettivo è quello di rendere tali condivisioni non teoriche ma molto concrete, basate sulle reali necessità di chi ricopre quel ruolo. Ad esempio: avevamo discusso in una delle prime Colazioni, ante-Covid, come sarebbe cambiata la professione HR negli anni a venire (3-5 anni) e da questo confronto era emerso il tema della gestione delle diverse generazioni in azienda. Argomento che abbiamo affrontato in uno degli incontri successivi.

Con l’emergenza Covid avete fatto i conti?

Certamente, abbiamo portato le Colazioni online e ristretto ancora di più il numero di partecipanti, per dare a tutti la possibilità di interagire, ma ci tengo a ribadire che il progetto è nato in tempi non sospetti come Colazioni vere e proprie, in presenza e in una situazione conviviale e informale, dove nessuno è in cattedra. Con il coronavirus è anche cambiata l’agenda degli argomenti: negli ultimi incontri abbiamo messo al centro la pandemia, una condizione in cui l’HR ha dovuto mettere in campo le proprie competenze e far fronte a una situazione nuova, mai gestita. In alcuni casi è diventato addirittura il deus ex machina delle organizzazioni stesse, oppure in altri si è sentito isolato, soprattutto nel prendere decisioni velocemente.

Cosa portano questi appuntamenti alla società di consulenza ODM? Che valore aggiunto danno alla vostra attività?

L’obiettivo ci è molto chiaro: siamo una società di consulenza HR che studia continuamente le organizzazioni e le sue trasformazioni. Uno dei nostri compiti è anche quello di cogliere le esigenze reali dei nostri interlocutori, sia attraverso incontri e interviste, sia con altre modalità come possono essere le Colazioni. Ecco, direi che questi momenti arricchiscono ODM, ci obbligano a confrontarci concretamente con la realtà delle imprese. Il momento dell’ascolto è anche fonte di ispirazione per la costruzione di soluzioni e modelli da proporre al mercato.

Che bilancio fate di questi primi 18 mesi?

Siamo molto soddisfatti e i ritorni che abbiamo sono estremamente positivi, sia per il format, sia per i temi trattati. Sono momenti che hanno creato network e community tra i partecipanti, creato valore per ODM… e infatti abbiamo intenzione di rilanciare.

Quali saranno le evoluzioni del progetto?

Il prossimo step sarà l’allargamento della platea ad altre figure dell’azienda, non solo agli HR. Inizieremo dagli imprenditori, poi un passaggio ulteriore sarà quello di coinvolgere le filiere, a partire dalla industry della moda: in questo caso coinvolgeremo gli HR director, ma solo di quel settore specifico. Il format sarà lo stesso: eventi esclusivi con un gruppo ristretto di invitati, i cui esiti verranno resi noti sul nostro sito e sul nostro profilo LinkedIn.  Saranno affrontati temi quali l’engagement, il nuovo approccio alla sostenibilità, le organizzazioni agili, ma anche il grande valore di uno spazio di ascolto dedicato a tutti coloro che hanno bisogno di affrontare i timori di questo periodo e il futuro incerto.

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