Il team perfetto? Lo crea un algoritmo

Gruppi di lavoro mal amalgamati significano fino a 60 mila euro di costi in più all’anno per l’azienda. Partendo da questo presupposto è nata Eggup, startup che fornisce alle imprese un algoritmo capace di valutare le soft skill di ognuno e, su questa base, creare un match quanto più perfetto tra i caratteri delle persone che compongono lo stesso team

creare il team perfetto

Per far funzionare in modo efficiente e produttivo un team di lavoro non basta mettere insieme persone molto competenti e qualificateQuello che più conta è la capacità che hanno i membri di un team di relazionarsi gli uni con gli altri.

È ciò di cui si sono resi conto Cristian De Mitri e Pietro Testa, fondatori della startup Eggup, nata nel 2013 con lo scopo di migliorare la selezione del personale. Il principio su cui si fonda la loro azienda è che 11 fuori classe in campo non assicurano la vittoria, quello che conta è come i membri di un team sono amalgamati tra di loro. De Mitri e Testa hanno addirittura quantificato i costi economici per un’azienda che si avvale di gruppo di lavoro poco coesi: in media si perdono 3 ore di lavoro ogni giorno per capire come relazionarsi con questo o quel collega e ciò comporta fino a 60 mila euro di costi in più all’anno per l’impresa.

È per evitare questo rischio che Eggup ha sviluppato un algoritmo capace di misurare le soft skill di ognuno e di fare un match quanto più perfetto possibile tra i caratteri delle persone che compongono lo stesso teamwork. Il software è uno strumento utilissimo per gli HR analyst perché permette di fotografare i punti di forza e le debolezze dei lavoratori e dunque di valutare la capacità di lavorare o meno in un certo team. La raccolta dei dati avviene attraverso dei questionari da compilare (personalizzabili dal cliente) che permettono di delineare le competenze personali dei dipendenti: i comportamenti, le attitudini, le capacità relazionali, gli interessi.

Gli interlocutori privilegiati di Eggup sono innanzitutto le agenzie che fanno reclutamento del personale, società che fanno corsi di formazione e le aziende con reparti HR più strutturati, che grazie a questo software possono snellire le prime fasi di individuazione delle risorse cercate. Attualmente hanno scelto di adottare i servizi di questa startup circa 20 organizzazioni, tra le quali figurano nomi come Randstad, Poste Italiane, Telecom Italia e Obiettivo Lavoro. Per ampliare ulteriormente questa platea la startup ha inoltre lanciato recentemente sulla piattaforma di crowdfunding 200Crowd una campagna che si è conclusa con una raccolta di 225 mila euro, contro l’obiettivo minimo fissato a 100 mila. “Grazie a questi nuovi fondi puntiamo ora ad aumentare il personale e implementare la parte di marketing e di vendita”, ha dichiarato al Sole 24 Ore Cristian De Mitri.

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