Disoccupazione: migliorano i dati ma il lavoro è cambiato

La disoccupazione italiana, secondo l’ISTAT, sta calando, tuttavia l’occupazione non è più quella di una volta. Cosa vuol dire essere occupati oggi?

disoccupazione dati istat

La disoccupazione italiana sta calando. Così afferma l’ISTAT che indica un nuovo cambio di tendenza rispetto ai dati del gennaio 2018. L’aumento si attesta sullo 0,1% che corrisponde a 25000 occupati in più.

L’occupazione femminile sta registrando un aumento, così come quella giovanile nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni. Se anche tra gli ultracinquantenni stanno lievemente migliorando i dati occupazionali, al contrario la disoccupazione  tra il 25 e 49 aumenta. Un altro aspetto degno di nota è relativo al tipo di contratti: sono in aumento quelli a tempo determinato.

Attorno a questi dati molti i commenti che oscillano tra l’entusiasmo per un recuperato tasso di occupazione che non si vedeva da anni e la  perplessità soprattutto in merito a criteri applicati per definire chi è occupato o disoccupato.

Disoccupazione  e occupazione: i criteri per definirla

Per dirimere questo dubbio ci viene in soccorso la metodologia spiegata da Eurostat:

Si può definire occupato la persona che abbia compiuto 15 anni e si trovi in queste due situazioni:

  •  Durante la settimana di riferimento ha lavorato per almeno una ora percependo una retribuzione.
  •  Durante la settimana di riferimento non sta lavorando, ma ha un lavoro da cui è temporaneamente assente.

La persona disoccupata è definita tale se:

  • Non occupata secondo la definizione di occupata data sopra
  •  Disponibile sia per il lavoro subordinato sia autonomo prima della fine delle due settimane successive alla settimana di riferimento
  • Attivamente alla ricerca di un lavoro che significa aver preso misure specifiche nel periodo delle quattro settimane precedenti quella di riferimento a sua volta inclusa nel conteggio, per la ricerca di un lavoro retribuito, autonomo o che ha trovato un lavoro da iniziare successivamente (entro massimo tre mesi dalla fine della settimana di riferimento).

Di tutte queste definizioni colpisce sicuramente la definizione di persona occupata data al primo punto, che chiaramente si discosta dal concetto che comunemente se ne ha.

Sarebbe pertanto interessante poter capire quante persone ricadono sotto questa definizione, per poter aver maggiore chiarezza non soltanto sui numeri, ma soprattutto sulla qualità. Perché purtroppo è vero che non è più l’occupazione di una volta e questo lo dicono i numeri, ma non solo.

Disocuppazione: come si dice in inglese? Scoprilo nelle English Pills di Cristina Faita

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