Inclusività, ecco le “quattro settimane” di Tim per promuovere la valorizzazione delle diversità

Coinvolte 200 aziende e circa 700 mila persone per ridisegnare il lavoro di domani.

4w4i

Four weeks for inclusion, 4w4i: è il titolo di un’iniziativa lanciata da Tim, che ha coinvolto duecento aziende in 187 eventi, legati ai più svariati settori produttivi, con l’obiettivo di spingere le imprese a confrontarsi con i temi dell’inclusività sottoscrivendo un vero e proprio statuto in quindici punti. L’iniziativa si inserisce all’interno di un ciclo promosso dal Comitato Global Inclusion – Art. 3 insieme al Gruppo Sole 24 ore e Aidp, l’Associazione italiana direttori del personale.

Le quattro settimane sono iniziate il 22 ottobre scorso e si sono strutturate con una serie di webinar che hanno toccato i temi della discriminazione di genere, l’inclusione digitale, la sostenibilità e le diversità. Andrea Laudadio, responsabile Tim Academy, development & recruitment, ha spiegato a Il Sole 24 ore come ormai le aziende siano convinte del fatto che l’inclusione sia fondamentale per il benessere personale dei dipendenti ma anche per incrementarne il potenziale. E a dimostrarlo sono anche i numeri del progetto 4w4i, che in un anno è passato dal coinvolgere 27 aziende a 200. 

Gli incontri sono stati serrati. Le imprese sono state invitate a sottoscrivere lo Statuto della rinascita inclusiva per essere poi coinvolte anche nel Manifesto della comunicazione non ostile, dell’associazione Parole O_Stili: questa partecipazione è stata pensata anche per favorire lo scambio di esperienze tra le aziende coinvolte nel progetto e per lavorare affinché la pandemia non lasci dietro di sé, una volta finita l’emergenza, nuove emarginazioni e nuove barriere.

Sulla medesima strada e pienamente dentro la stagione di Global inclusion 2021 anche la nuova classe del corso lanciato dal Politecnico di Milano, «Embracing diversity», pensata affinché l’ambito accademico per primo allontani ogni forma di discriminazione e di limitazione della libertà di pensiero, come ha sottolineato la prorettrice vicaria Donatella Sciuto. 

Nei giorni in cui Tim ha avviato questa maratona sull’inclusività è intervenuta anche la ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti al convengo di presentazione del progetto: « Anche quest’anno la maratona interaziendale promossa da Tim si conferma un appuntamento di valore per promuovere l’inclusività e condividere quelle best practices che quotidianamente contribuiscono a valorizzare le diversità – sono state le sue parole – È una sfida prioritaria sulla quale il governo è impegnato e che chiede un’alleanza tra pubblico e privato. Con la prima Strategia nazionale per la parità di genere scegliamo misure strutturali che rimuovono gap e ostacoli alla parità e finalmente possono far invertire la rotta per uno sviluppo del mondo del lavoro più equo per tutti, per gli uomini e per le donne». 

Anche Maurizio Landini, segretario generale della Cgil ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa: «Le risorse del Pnrr ci offrono una straordinaria occasione per rilanciare l’economia dopo la pandemia. Ci sono riforme da fare e temi che devono essere affrontati nell’immediato. Possiamo ridisegnare il Paese, guardando allo sviluppo verde, al digitale, ma dobbiamo farlo insieme», ha affermato il segretario della Cgil, che ha poi aggiunto: «Serve il coinvolgimento di tutti, a partire dalle parti sociali. Dobbiamo pensare a un nuovo modello di sviluppo che rimetta al centro il lavoro di qualità, ponendo fine alla precarietà e cambiando le leggi sbagliate che sono state fatte negli ultimi vent’anni. È necessaria una legge sulla rappresentanza, dobbiamo rafforzare la contrattazione collettiva e realizzare un nuovo Statuto dei lavoratori per garantire a tutti stessi diritti e tutele e non mettere in competizione le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare». 

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