Lavoratori estero, espatriati e distacco: quali sono le nuove norme

A Milano, presso il palazzo della regione Lombardia si è tenuto sul tema degli espatriati un convegno organizzato dal Studio Fava & Associati in partnership con ECA Italia intitolato: Espatriati: trends e practics manageriali

lavoratori estero

A Milano, presso il palazzo della regione Lombardia si è tenuto sul tema degli espatriati un convegno organizzato dal Studio Fava & Associati in partnership con ECA Italia intitolato: Espatriati: trend e practice manageriali.
L’occasione è stata fornita dalla nuova normativa, il D.lgs N. 136/2016.
Le novità rivestono grande importanza sia per le aziende, sia per coloro che pianificano il proprio percorso di carriera prevedendo un incarico fuori dai confini nazionali.
L’avvocato Gabriele Fava ha illustrato le novità introdotte dal Decreto in vigore dal 22 luglio 2016 attua la Direttiva 2014/67UE e ha espressamente abrogato D.lgs. n. 72/2000 che regolava il distacco dei lavoratori intracomunitario (vedi le slides per approfondire)
Il convegno si è prefissato l ‘obiettivo di aggiornare sulle ricadute della norma alla luce della consapevolezza che ancora non ne è sufficientemente divulgato il contenuto.
Il concetto di distacco secondo la normativa comunitaria riguarda l’ ipotesi in cui un datore di lavoro di uno Stato membro dell’UE (c.d. Stato d’invio) distacchi uno o più lavoratori in un altro Stato membro dell’UE.
Le novità introdotte dal D.lgs. n. 136/2016 mirano a tutelare i lavoratori dissuadendo le imprese, con la previsione di stringenti obblighi amministrativi ed apposite sanzioni, dall’utilizzo illegittimo del distacco in “violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori e delle disposizioni in tema di concorrenza”, infatti prima di questa normativa era prassi diffusa risparmiare sul costo del lavoro usufruendo della maggiore elasticità contrattuale e retributiva.

Tra le novità di maggior rilievo si segnala che l’impresa dovrà garantire l’ applicazione, durante il periodo del distacco, delle medesime condizioni di lavoro e di occupazione previste per i lavoratori che effettuano prestazioni lavorative subordinate analoghe nel luogo in cui si svolge il distacco pena andare incontro a sanzioni in assenza dei requisiti di autenticità.

 

Lavoratori estero, le condizioni di lavoro cui si fa riferimento sono:

  • periodi massimi di lavoro e periodi minimi di riposo;
  • durata minima delle ferie annuali retribuite;
  • trattamenti retributivi minimi, compresi quelli maggiorati per lavoro straordinario;
  • provvedimenti di tutela riguardo alle condizioni di lavoro e di occupazione di gestanti o puerpere, bambini e giovani;
  • parità di trattamento fra uomo e donna nonché altre disposizioni in materia di non discriminazione.

 

Per quanto concerne l’ambito di applicazione, le novità introdotte riguardano:

  • le imprese stabilite in un altro Stato membro che, nell’ambito di una prestazione di servizi, distaccano in Italia uno o più lavoratori in favore di un’altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, o di un’altra unità produttiva o di altro destinatario (a condizione che durante il periodo di distacco, continui a esistere un rapporto di lavoro con il lavoratore distaccato);
  • agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in un altro Stato membro che distaccano lavoratori presso un’impresa utilizzatrice avente la propria sede o un’unità produttiva in Italia;
  • imprese stabilite in uno Stato terzo (non membro dell’UE) che distaccano lavoratori in Italia.

Andrea Benigni, Amministratore Delegato di Eca Italia ha spiegato come le aziende stesse abbiano hanno sempre più bisogno di espatriati e come il trend sia in continua crescita su questo fronte, che sta mutando in ragione anche delle nuove configurazioni organizzative legate all’internazionalizzazione. (vedi le slides per approfondire)
A tal proposito Eca Italia ha eseguito uno studio che che ha messo a confronto le tendenze della mobilità internazionale con i risultati della ricerca effettuata da Eca Intanational nello stesso anno, il 2015.
Il campione delle 27 aziende con HQ in Italia, oggetto della ricerca ha risposto ai quesiti in merito al numero di assegnazioni internazionali con risultati che si avvicinano ai dati internazionali: risulta infatti un aumento rispettivamente per il 47% del campione italiano e per il 42% di quello internazionale.
La ragione prevalente alla base dell’espatrio è la trasmissione di conoscenze tecniche e know how, seguita dallo sviluppo di carriera, la necessità di colmare un gap di competenze, esercitare controllo da parte delle corporale e, in ultima posizione, la gestione della crisi.
Andrea Benigni ha sottolineato anche la crescente importanza del fenomeno verso il nostro paese che storicamente è poco attrattivo, ma che con l’introduzione di significativi sgravi fiscali è oggi in grado offrire un appeal che lo pone in vantaggio rispetto alla stessa Germania grazie all’art. 16 del D. lgs n 247/2015 – Decreto Attuativo 8 giugno 2016, che prevede infatti una considerevole detrazione fiscale sul reddito per i lavoratori che rispondono ai seguenti requisiti:

  • non sono stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti il trasferimento;
  • si impegnano a permanere in Italia per almeno due anni;
  • rivestono ruoli direttivi ovvero sono in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione
  • lavorano in forza di un rapporto di lavoro instaurato con l’impresa residente presso cui si svolge l’attività o con
  • società che direttamente o indirettamente controllano la medesima impresa, ne sono controllate o sono
  • controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;
  • lavorano presso un’impresa residente nel territorio dello Stato;
  • lavorano prevalentemente nel territorio italiano.

Diverse le novità previste anche del Ddl di bilancio 2017 per le persone fisiche ad alto reddito, fondamentali per incoraggiare le imprese e la mobilità internazionale a patto di un costante aggiornamento cui il convegno ha voluto dare il proprio contributo.
Ad integrazione di quanto anticipato nell’articolo di seguito pubblichiamo le slide proiettate durante il convegno.

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