Learning agility, la via di Bonfiglioli Group alla digital transformation

Più investimenti sulle persone, smart working e un approccio innovativo alla formazione continua degli addetti, con programmi di Digital retraining per tutto il personale. Così la multinazionale familiare si prepara alla sfida di Industria 4.0, con la convinzione che «un corso di specializzazione sia un’assicurazione sulla vita per il dipendente assai più di un bonus una tantum»

Learning agility

Le imprese dell’Emilia-Romagna, terra in cui si concentra metà delle corporate academy italiane, confermano la  vocazione all’innovazione e a guidare i processi di digital transformation valorizzando le competenze d’impresa. L’ultimo esempio in ottica Industria 4.0 è quello di Bonfiglioli Group, multinazionale familiare con oltre 800 milioni di fatturato, una storica vocazione all’export, eccellenza riconosciuta nella meccatronica e nella trasmissione di potenza. Per la digital transformation, il gruppo sta investendo 145 milioni in tre anni in infrastrutture materiali e immateriali hi-tech.

Bonfiglioli Group ha scelto di potenziare l’investimento in formazione del proprio personale, ma ha scelto di farlo con un approccio innovativo: non più per target ma per fasce d’età. Il progetto ha già coinvolto il 65% dei dipendenti italiani nelle attività di retraining, inteso come apprendimento continuo, perché l’automazione digitale impone un costante allineamento.

Per affrontare le sfide dell’era 4.0, il gruppo con sede a Bologna ha deciso di “investire in un rolling project globale e non in un’iniziativa spot – ha dichiarato al Sole 24 Ore Santino Carlino, dal 2013 direttore Hr di Bonfiglioli Groupcon la convinzione che un corso di specializzazione sia un’assicurazione sulla vita per il dipendente assai più di un bonus una tantum”.

Le parole d’ordine sono partecipazione, dialogo con il sindacato, learning agility (“la competenza chiave del futuro”), orari flessibili (sette modalità che coprono le 24 ore) e smart working (5 giorni al mese per le funzioni di staff).

Nel nuovo quartier generale di Casalecchio di Reno (Bo), dove ha sede l’area Sistemi Umani & It, non ci sono più scrivanie assegnate e gli spazi sono stati pensati per favorire la condivisione di idee e il brainstorming.

Gli investimenti fatti negli ultimi anni e le nuove politiche per le risorse umane stanno dando frutti. I risultati si vedono in termini di crescita sia del fatturato (+37% in cinque anni), sia dell’occupazione (oggi 3.700 addetti di cui 1.300 in Italia); in questo quadro è stato anche potenziato anche il settore Hr, passato da 16 a 55 risorse in 5 anni.

Il nuovo programma di retraining generazionale è incentrato su una matrice dove si incrociano età e competenze, per poter dare a tutti gli addetti percorsi di formazione il più possibile personalizzati. A dare il via al nuovo processo sono stati i corsi, progettati assieme ai sindacati, di Digital retraining per le tute blu. Tutti i 650 “blu collars” delle sedi emiliano-romagnole saranno, inoltre, coinvolti in programmi di formazione su change management e learning agility.

Ai figli dei dipendenti viene offerta la possibilità di frequentare per due settimane il Malpighi Lab, un laboratorio dell’omonimo liceo bolognese aperto alla collaborazione di imprese e università, sostenuto dalla famiglia Bonfiglioli, specializzato nell’informatica, nella robotica e nell’automazione.

Inoltre la società ha stretto accordi con alcune tra le principali Business School internazionali per offrire ai propri manager corsi di alta formazione dal costo di decine di migliaia di euro ognuno.

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