Management 4.0: digital coaching per governare il cambiamento

Management 4.0, scopri il digital coaching per governare la disruption

digital coaching

La quarta rivoluzione industriale è un concetto di cui si parla sempre più spesso. E’ ormai un fatto che l’evoluzione tecnologica e digitali stia generando un cambiamento irreversibile, rispetto al quale l’evoluzione culturale e gestionale delle persone che vi si trovano ad operare si muove con ritmi inadeguati. A questo di aggiunge un elemento di ulteriore  complessità che è rappresentato dall’arrivo delle nuove generazione di lavoratori che in maniera più o mena appropriata vengon variamente definiti, milleninals o nativi digitali.

La coesistenza di tutte queste forze in gioco mette a seria prova il concetto stesso di leadership, che non può più avvalersi dei vecchi paradigmi, sostenuti da un’organizzazione aziendale fortemente basata sulla verticalità e sul controllo, ma che deve fare i conti con la novità di un organizzazione spesso destrutturata, che lavora per obiettivi e fondata sull’autorevolezza della gestione.

I leader sono qundi chiamati e rivedere i propri stili, ma anche i propri saperi che hanno bisogno di essere non solo aggiornati, ma implementati con un vera e proprio processo di acculturazione.

Si è parlato di questi temi durante il Top Employer HR Summit 2016 che si è tenuto a Bologna presso la sede della Ducati.

Il nuovi leader devono essere sopratutto dei motivatori in grado di comunicare, valorizzare e far crescere i propri collaboratori che vedono quindi nei propri “capi” dei punti di riferimento credibili sia per carisma personale, sia per conoscenze tecnologiche.

La parola cambiamento ritorna imperiosa, ma non sembra altrettanto chiaro come poter cambiare velocemente e con la prospettiva di doverlo continuare a fare sino alla fine della carriera, rispetto a competenze che sono in continuo divenire.

Il management 4.0 è quindi la nuova sfida cui si è chiamati a rispondere, consapevoli della necessità, ma non sempre delle modalità.

Se per altri tipi di competenze ascoltare, partecipare ad una conferenze o fare un corso di aggiornamento poteva essere in buona parte sufficiente, non così è per le competenze digitali e tecnologiche: non è sufficiente ascoltare, capire per essere poi in grado di agire.

Anche le modalità di trasferimento delle conoscenze deve quindi cambiare perché è soprattutto attraverso l’esperienza diretta che si apprende e soprattutto si trasforma progressivamente il mind set che è necessario possedere per padroneggiarle.

Acquisire quindi una leadership digitale diventa una componente essenziale per garantire la propria autorevolezza.

Per una trasformazione strategiche dell’organizzazione e dei suoi leader è necessario mettere in atto un insieme di azioni e creare un network di collaborazioni con il coinvolgimento di figure strategiche interne ed esterne all’organizzazione stessa, creando collaborazioni con università ed istituti di eccellenza nel campo ma introducendo una nuova figura essenziale: il digital coach. Un esperto con competenze digitali e di management 4.0, ma anche in grado di facilitare le dinamiche comunicative e sociali, che necessariamente vanno monitorate e facilitate nel passaggio verso le nuove configurazioni. Come ogni cambiamento anche questo richiede gli strumenti per superare le fisiologiche resistenze, le difficoltà a motivarsi e motivare, il sostegno all’autorevolezza e una costante osservazione dei processi per correggere il tiro, laddove questi stessero rischiando di prendere derive improduttive.

Managers, esperti esterni e talenti interni, digital coach:  con la co-creazione del cambiamento si potrà accompagnare l’evoluzione dell’organizzazione, evitandone quell’effetto “disruptive” che spesso è causa dei fallimenti, numerosissimi come afferma Adriano Solidoro dell’Università Bicocca, verso un modello, come lui stesso afferma, più “frugale”, ma con maggiori possibilità di successo.

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