Piani assicurativi evoluti, maggiordomo aziendale, career lab per i figli dei dipendenti: ecco il modello AbbVie

L’azienda si è classificata al terzo posto tra i migliori luoghi di lavoro nella classifica Best Workplaces 2021. Manuela Vacca Maggiolini, HR Director, racconta come si è raggiunto il traguardo.

maggiolini

Nata nel 2013 come spin off di Abbott, l’azienda biofarmaceutica AbbVie ha conquistato quest’anno il terzo posto nella classifica dei migliori luoghi di lavoro, Best Workplaces 2021, per la categoria imprese con oltre 500 dipendenti. «Abbiamo raggiunto questo traguardo grazie alle nostre persone: il fulcro e il motore del nostro successo», afferma Manuela Vacca Maggiolini, direttore risorse umane di AbbVie Italia.

Su quali pilastri si fonda il sistema di welfare di AbbVie?

Il nostro sistema di welfare si fonda su 3 pilastri fondamentali: cultura della prevenzione e cura della persona; equilibrio tra lavoro e vita privata; programmi assicurativi all’avanguardia e competitivi.

Può fare degli esempi?

La mission di AbbVie è quella di avere un impatto significativo sulla vita delle persone. Ed è con questo impegno che ogni anno mettiamo in campo programmi e attività per dare l’opportunità a tutti i dipendenti di mantenersi in salute e in forma. Dalla promozione di corretti stili di vita ai programmi personalizzati di prevenzione primaria, fino a check-up annuali che mirano a ridurre i principali fattori di rischio. L’impegno per il benessere delle nostre persone ci ha portato a implementare programmi per sostenere il corretto equilibrio psicofisico, come ad esempio i videoconsulti con un nutrizionista e le sessioni di yoga e di ginnastica posturale da remoto. AbbVie fornisce un ampio e articolato sistema di welfare “su misura”: spese mediche, spese scolastiche, baby-sitting, assistenza per gli anziani, asili nido, previdenza complementare e quello che viene definito il “maggiordomo aziendale”.

Di cosa si tratta?

Questo servizio nasce nell’ottica di ampliare gli strumenti di welfare per le esigenze delle persone, percorso intrapreso da AbbVie fin dalla sua nascita. AbbVie4YOU, ovvero il “maggiordomo aziendale”, è un servizio di time saving ideato con l’obiettivo di migliorare la conciliazione dei tempi lavorativi con quelli della vita familiare evitando lo stress e costi aggiuntivi. Si tratta di un aiuto per il disbrigo di piccole commissioni, pratiche postali, servizi di lavanderia, sartoria ecc. Un’altra iniziativa a cui sono molto affezionata riguarda i figli dei dipendenti; l’abbiamo chiamata Virtual Career Lab e intende rispondere all’esigenza di molti genitori che stanno affrontando la sfida del futuro professionale dei propri figli. Tutto il team HR mette a disposizione una giornata interamente dedicata all’orientamento al mondo del lavoro per i figli dei dipendenti, ragazzi e ragazze in età pre-universitaria, fornendo un concreto supporto all’orientamento formativo e professionale delle future generazioni. Un’altra cosa che mi fa piacere ricordare è un progetto nato quest’anno: un’assicurazione sanitaria per la cura degli animali domestici. E, infine, abbiamo istituito la banca ore di “ferie solidali” dove tutti i dipendenti hanno la facoltà di devolvere ore/giorni a favore dei lavoratori che abbiano esaurito il proprio monte ferie e si trovino in una situazione di necessità. Anche l’azienda mette a disposizione della banca ferie solidali un numero di ore ogni anno.

E sul fronte dei piani assicurativi?

Il programma assicurativo aziendale è molto ampio e prevede diverse tipologie di coperture: vita, infortuni, invalidità permanente da malattia, spese mediche, assistenza medica all’estero e copertura per infortuni durante i viaggi di lavoro.

AbbVie, inoltre, ha pianificato e implementato una strategia di risposta all’emergenza COVID-19 strutturata in diversi ambiti d’intervento, che ha previsto la revisione dell’organizzazione dell’attività lavorativa e l’implementazione di misure di sicurezza, come la possibilità di effettuare tamponi e test sierologici a carico dell’azienda. Da giugno, inoltre, abbiamo messo a disposizione della Regione Lazio e dell’AUSL di Latina un’area del sito produttivo di Campoverde per realizzare un hub vaccinale dedicato all’intera comunità, offrendo anche il supporto volontario dei nostri medici dipendenti e di personale amministrativo.

Queste sono situazioni eccezionali, ma crede che anche la normale attività di AbbVie, la sua etica, la cultura, la modalità lavorativa, abbiano contribuito a raggiungere questo traguardo?

Certamente. Le due strade vanno in parallelo. Io sono convinta che occorra costruire un ambiente di lavoro stimolante e improntato sulla condivisione, nel quale i dipendenti siano orgogliosi di ciò che fanno e dove le persone possano esprimersi liberamente e possano riconoscersi in valori condivisi e in un’etica e in una cultura che siano solidi. È fondamentale per noi riconoscere, identificare e celebrare i dipendenti che costantemente dimostrano e sostengono il modo di operare di AbbVie, ne perseguono gli obiettivi e vanno oltre le aspettative, contribuendo al successo fuori e dentro la compagnia.  Abbiamo un focus importante sui risultati, ma soprattutto sulla modalità con la quale questi vengono raggiunti.

Una tappa significativa è stata anche la recente integrazione di Allergan, con cui AbbVie ha consolidato e ampliato la propria leadership in diverse aree terapeutiche e si è posizionata tra le maggiori società del settore a livello globale. Una sfida di cui ho gestito, in pieno lockdown, il processo, molto complesso, di integrazione a livello internazionale.

Abbiamo messo in piedi tante iniziative e progetti, sia su scala globale che locale, per accogliere nel miglior modo possibile i nostri colleghi e far conoscere da subito la nostra cultura lavorativa. Perché lavorando come un unico team, con un obiettivo comune, è possibile affrontare le sfide con maggiore energia e positività investendo nel futuro.

Come è costituita la popolazione di AbbVie?

Siamo molto bilanciati, circa meta uomini e metà donne. Il management team è forse più al femminile e, anche in questo periodo, sono in aumento le posizioni apicali affidate a donne. Nel sito produttivo di Campoverde il bilanciamento di genere persiste nonostante la turnazione notturna. L’impegno nel valorizzare la diversità si concretizza nel rendere disponibile un ambiente inclusivo dove esprimere appieno il potenziale di ognuno e favorire la parità di genere anche nelle posizioni di leadership e di alta responsabilità. Facciamo molta attenzione nel garantire pari opportunità e possibilità di carriera, a prescindere dal genere, lasciando spazio alla crescita professionale di ognuno. Sono convinta che tutte le voci in campo debbano essere ascoltate e valorizzate, per questo poniamo la diversità e l’inclusione al centro della nostra strategia di crescita. La risposta aziendale rispetto alle iniziative legate a questi temi è molto alta, segno di una grande sensibilità diffusa.

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