La selezione del personale e le nuove tendenze

La selezione del personale è da sempre un’attività impegnativa e delicata. Le nuove tecnologie promettono di liberare i selezionatori dalle fasi più stressanti lasciando più spazio alla parte del lavoro umano

selezione del personale

La selezione del personale è da sempre un’attività estremamente impegnativa e delicata. L’attesa dell’azienda è quella di vedersi indicare le migliori risorse, che possibilmente siano in grado di occupare la posizione per cui sono state selezionate al meglio delle competenze dichiarate e rilevate e questo richiede uno sforzo in termini di tempo  e di risorse decisamente importante.

Oggi la pressione verso i selezionatori è ulteriormente aumentata con l’introduzione spinta del concetto di talento. La  direzione è quella di individuare non solo  candidati adatti, ma anche talentuosi, quindi possessori di una dotazione in termini di capacità, conoscenze e competenze al di sopra della media.

Attesa legittima che non può esimersi da investimenti proporzionali per i talenti che sono disseminati tra le persone già in forza all’organizzazione, e una cura sugli aspetti gestionali che trattengono e fidelizzino le persone così faticosamente  scelte. McKinsey affrontò questo tema già nel 1997 introducendo la nozione di “guerra per i talenti”

All’insegna di questa  tendenza si combattono delle battaglie per accaparrarsi i migliori talenti disponibili sul mercato e gli strumenti per vincere questa battaglia devono necessariamente cambiare.

Cosa deve cambiare nella selezione del personale

Innanzitutto devono cambiare gli strumenti e con essi quindi la cultura e la competenza. Non è raro che il lavoro della selezione del personale sia vissuto come estremamente stressante: la lettura dei cv, la loro selezione, la convocazione e i colloqui, in pratica il classico iter che viene messo in campo, comportano un impegno che non sempre è compensato dai risultati.

Si perde immancabilmente la parte più importante e interessante del lavoro: la parte umana.

Oggi la tecnologia ci mette a disposizione molti strumenti che permettono di concentrarsi su ciò che rende il lavoro del recrutier più soddisfacente, a cominciare degli strumenti per le interviste. Diverse sono le piattaforme a disposizione per raggiungere il candidato, anche a distanza, come ne esistono altri che permettono ai candidati di presentarsi registrando il proprio video cv, seguendo una traccia di intervista preimpostata. Grandi quantità di dati sono disponibili già on line e questa è un’opportunità unica per individuare i migliori candidati che lasciano, ad esempio sui social, importanti informazioni su di se.

Tutto ciò implica una notevole competenza nell’uso degli strumenti digitali e nel processare i dati con strumenti adeguati, che veramente facilitino il lavoro e che al tempo stesso proteggano i candidati dalle distorsioni di una lettura inadeguata.

Quali sono le tendenze nel campo della selezione del personale

Un recente rapporto di Linkedin basato sui dati raccolti da una survey compilata da 9000 recruiter e responsabili delle assunzioni  di 39 paesi,  indica  4 tendenze fondamentali:

  • Diversity
  • New interviewing tools
  • Data
  • Artificial intelligence

Nonostante queste tendenze l’uso degli strumenti tradizionali è ancora molto in voga ed apprezzata a giudicare dai dati raccolti dalla ricerca.

  • interviste strutturate
    • vengono usate frequentemente o sempre nel 74% dei casi
  • interviste comportamentali
    • vengono usate frequentemente o sempre nel 73% dei casi
  • Selezione telefonica
    • viene usata frequentemente o sempre nel 57 % dei casi
  • interview panel
    • viene usata frequentemente o sempre nel 48 % dei casi
  • Case study/work assignment
    • viene usata frequentemente o sempre nel 32 % dei casi

e sono considerate ancora molto efficaci ed utili.

 

I nuovi strumenti per la selezione del personale

I risultati di cui sopra ci dicono che gli strumenti tradizionali godono ancora di un largo seguito in ragione di una efficacia comprovata dall’esperienza e la strada da seguire non è certo quello di sostituirli, ma semmai di integrarli con quelli nuovi che permettono di  ottimizzare la raccolta di ulteriori informazioni, e di sgravare i recruiter di quella attività che la tecnologia può fare più rapidamente e in maniera più efficace. Gli esperti di recruiter hanno espresso una loro valutazione in merito all’utilità dei nuovi strumenti per la selezione del personale che sono ritenuti più validi nel valutare le soft skill rispetto a quelli tradizionali.

Eccoli in ordine decrescente:

  •  Soft skills assessments
  • Job auditions
  • Meeting in casual settings
  • Virtual reality assessments
  • Video interviews

 

Conclusioni

In conclusione la selezione del personale sarà sempre più un processo integrato di strumenti tecnici e di competenze umane, che permetteranno di ottenere i migliori risultati attesi, permettendo di abbreviare i tempi e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. La tecnologia non sostituirà l’elemento umano, semmai lo esalterà permettendo ai recrutier di dirottare tempo e risorse verso quelle fasi che necessitano del rapporto diretto con il candidato. Un esempio di come le nuove frontiere del digitale saranno alleate del  lavoro e non in competizione.  Tutto questo a vantaggio dei recruiter e anche dei candidati che avranno la possibilità di farsi conoscere, valorizzare le proprie competenze e di trovare il lavoro più adatto anche alle loro aspettative.

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