2018, quali sfide per gli HR Director

Quali sfide saranno chiamati ad affrontare nel 2018 gli HR Director? Lo abbiamo chiesto a Marco Verga, HR Aeroporto di Bologna, e Francesca Filippucci, HR di Biogen. Ecco cosa ci hanno risposto: digital trasformation e promozione del cambiamento

sfide risorse umane

Promotore di cambiamento: ecco una delle innumerevoli sfide della funzione HR è chiamata ad affrontare nell’anno 2018.

Ne abbiamo già parlato negli articoli dedicati all’intervista fatta a Rossella Riccò, responsabile dell’Area studi e ricerche di OD&M Consulting che insieme ad ESTE ha organizzato l’evento Agenda HR 2018 e nella stessa occasione abbiamo voluto farci raccontare dai diretti interessati in che modo si sentono chiamati in causa dai temi che risultano essere in cima alle attenzioni del ruolo che svolgono .

Abbiamo rivolto questa domanda a due HR Director che hanno partecipato all’incontro che annualmente OD&M Consulting organizza per restituire l’esito dell’indagine che svolge raccogliendo le risposte alla survey proposta on line ad HR manager e direzione aziendale.

 

 

Sfide della funzione HR: la testimonianza di Marco Verga

Sul tema delle sfide della funzione HR ci hanno illustrato la loro  esperienza Marco Verga e Francesca Filippucci.

Il primo riveste il ruolo di Direttore dello sviluppo delle persone e dell’organizzazione dell’aeroporto di Bologna che in questi anni sta andando incontro ad un importante cambiamento passando da scalo prettamente regionale ad internazionale.

Un simile passaggio richiede innanzitutto un cambiamento in termini cultuali, oltre che tecnologici e la funzione HR svolge in tale frangente una preziosa funzione non solo come  facilitatrice, bensì di promotrice, trasmettendo a tutta l’organizzazione la nuova visione e quindi i nuovi obiettivi da raggiungere, all’interno di una cornice evolutiva che chiama in causa tutte le parti del sistema, nel concerto di nuovi strumenti di gestione e di valorizzazione.

Nel cambiamento è necessario infatti riuscire a non disperdere il know how esplicito delle persone, la loro palesi capacità, conoscenze e competenze e le risorse latenti, ciò che sanno, sanno fare e sanno essere, ma che spesso l’azienda ignora e  che, nel nuovo scenario che si profila, si possono rivelare estremamente preziose per generare e ottimizzare i nuovi sistemi di funzionamento, quindi meritevoli di essere portate a livello esplicito.

Non a caso Marco Verga ci parla del grande lavoro che la sua azienda sta mettendo in campo per rinnovare gli stili di leadership che si devono adattare ad un nuovo modello di gestione più flessibile e meno burocratizzato da un lato e più attenta alle performance e alla loro continuo potenziamento anche attraverso sistemi di valutazione costanti dall’altro, in grado di cogliere immediatamente le nuove esigenze e le eventuali deviazioni rispetto agli obiettivi dati.

 

Digital transformation e Millennials: la testimonianza di Francesca Filippucci

Su questo argomento anche la dottoressa Francesca Filippucci European HR Lead di Biogen, ci spiega come si senta investita del compito di creare metodologie di gestione sempre più attente alle capacità, conoscenze e competenze delle persone ed in particolare dei giovani che sono portatori di istanze nuove e sovente diverse dalle generazioni precedenti.

Nel percorso di  digital transformation che sta mutando i modelli di gestione, è  la funzione HR  ad essere chiamata in prima linea, ammodernando il proprio modo di interpretare il proprio ruolo, e al tempo stesso valorizzando proprio quelle risorse che per fattori generazionali hanno maggior dimestichezza con le nuove tecnologie. Far convivere istanze generazionali e culturali così diverse e al tempo stesso adeguare la strumentazione manageriale crea un mix ad altissimo impatto innovativo ma anche destabilizzante che gli HR manager devono  stimolare e governare al tempo stesso, a beneficio di tutta l’organizzazione, sfruttando al massimo la trasversalità che  è propria della loro funzione.

 

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