Siamo il Paese dei self employed e dei liberi professionisti

L’Italia al vertice in Europa per i lavoratori autonomi, etichetta dietro la quale spesso si nascondono forme di lavoro subordinato. Record anche di professionisti: gli iscritti a un albo sono 1,4 milioni. Gli errori da non commettere per costruire un progetto di autonomia nel lavoro

liberi professionisti in Italia sono il 21%

L’Italia è il Paese che registra il secondo tasso più alto di self-employed e liberi professionisti in Europa: il 21% degli occupati, dietro solo alla Grecia (29%) e sei punti percentuali sopra una media Ue del 14 per cento (fonte Eurostat). Lavorare in proprio non è sempre una scelta fatta in libertà. Al Sole 24 Ore Stefano Liebman, ordinario di Diritto del lavoro alla Bocconi, ha spiegato che la qualifica di self-employed nasconde spesso condizioni diverse: dalla disoccupazione ai rapporti di lavoro classificati come autonomi pur essendo, nei fatti, subordinati. «Non dimentichiamo che buona parte di questi self-employed sono “finti” – ha dichiarato il docente – perché si parla di rapporti di subordinazione mascherati o di persone che ripiegano sull’autoimpiego».

Stefano Liebman
Ordinario di Diritto del lavoro alla Bocconi

Buona parte di questi self-employed sono “finti”.

I professionisti

L’autonomia nel lavoro è comunque una caratteristica molto italiana. Siamo il paese con il maggior numero di liberi professionisti in Europa: solo quelli iscritti a un albo professionale superano la quota di 1,4 milioni e costituiscono il 5% delle forze lavoro e i dati sono in crescita. Il primato italiano in Europa – secondo i dati del rapporto di Confprofessioni 2018 – è confermato anche dal rapporto tra numero di liberi professionisti e popolazione. Se infatti a livello europeo si contano mediamente 11 liberi professionisti ogni 1.000 abitanti, in Italia ci sono 17 liberi professionisti per mille abitanti.

I guadagni

Se il fatturato complessivo dei liberi professionisti è cresciuto negli ultimi sei anni, anche i redditi medi delle professioni ordinistiche confermano una dinamica positiva. Secondo i dati Mef, il volume di affari dei professionisti è passato dai 188 miliardi del 2011 ai 207 miliardi del 2016. Altro criterio è quello utilizzato dal Sose (riferito ai soggetti interessati dagli studi di settore) che al 2016 fissa il reddito medio dei professionisti sui 52 mila euro, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente.

Da sapere

Lavorare in proprio è una scelta dalle molte sfaccettature. Ci sono vantaggi e molti rischi: come per ogni scelta importante meglio pensarci bene che essere avventati. La sezione management del Sole 24 Ore ha dedicato alcune mini guide di consigli a chi vuole mettersi in proprio: i tre errori più comuni da evitare e le cinque domande per costruire un progetto di lavoro autonomo.

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