Top Jobs HR Italia: quali sono e chi li ricopre

Top Jobs HR: quali sono le sedie più pesanti in Italia e chi le occupa? Un’indagine HR-Link sulle posizioni top nella gestione delle risorse umane in Italia, su chi le occupa e su quali sono le loro maggiori sfide di creazione di valore

top jobs hr

Si parla spesso di come, a seguito dello shopping straniero, le aziende italiane in grado di offrire posizioni HR “pesanti” siano sempre di meno. Negli ultimi anni abbiamo assistito infatti a posizioni che si sono spostate fuori dai confini: ad esempio Fiat ha spostato i suo HQ a Detroit, oppure Indesit è stata ceduta agli americani di Whirlpool, diventando così una semplice “Region” del colosso americano.

Abbiamo quindi provato ad analizzare quali sono le posizioni “pesanti” rimaste in Italia per i cd “Chief HR Officer”. Ma cosa si intende per posizioni “pesanti”?

Innanzitutto le aziende devono essere quotate in Italia perché questo implica il dovere lavorare su questioni di governance che le aziende non quotate non hanno. Questo fa una grossa differenza nei contenuti del lavoro HR (Comitato Remunerazione e Nomine, Assetto Procedurale Organizzativo, ecc.). Ci sono poi elementi numerici come il fatturato(abbiamo preso società con almeno 5 mld di €di fatturato) e il numero dei dipendenti(almeno 30.000), che chiaramente indicano l’impatto sul business della direzione HR. Altro fattore fondamentale è il livello di internazionalizzazione: infatti, gestire più culture e differenti normative rende il lavoro sul personale più complicato. In ultimo il riporto all’AD di gruppo è un possibile altro elemento essenziale per misurare la strategicità della direzione.

Abbiamo quindi identificato le 12 top positions delle HR, divise in tre macro categorie (partecipate statali, banche & assicurazione e aziende private) e abbiamo “scovato”, attraverso l’analisi dei siti internet e dei comunicati stampa, i relativi Chief HR Officers.

 

Top jobs HR nelle Partecipate Statali:

1.Eni : 84.000 dipendenti in 83 paesi con un fatturato di oltre 114 mld di euro, La direzione risorse umane fa parte di una più ampia direzione denominata Services & Stakeholders Relations, di cui è a capo Claudio Granata, che vanta una lunga carriera nell’HR. Unadirezione HR fortemente internazionale alle prese con la crisi del petrolio.

2. Enel: 75,7 mld di euro di fatturato, 69.000 addetti, opera in circa 30 paesi. Francesca Di Carlo nominata nel luglio 2014 con esperienze nella Corporate Strategy e nel internal Audit e con una carriera passata in attività di M&A.

3.Finmeccanica: Ricavi 12,9 mld euro, dipendenti 47.156, maggiore presenza in Italia, UK,USA e Polonia. Domenico Braccialarghe, fidato ristrutturatore di Moretti, proviene da Ferrovie ed è impegnato nel mega progetto “One Company”

4.Saipem: controllata da ENI con 47.850 dipendenti, 11,7 mld di fatturato e una forte presenza internazionale in oltre 60 paesi. Dario Gallinari Corporate executive, VP HR & Organisation, con una carriera nell’HR tra ENI e Saipem.

5.Poste: 140.000 dipendenti, tutti in Italia, 20 mld di ricavi di recente quotazione e fortemente diversificata nei settori di business. Il nuovo Direttore Risorse Umane di gruppo proviene dalla comunicazione e si chiama Paolo Bruschi, che mantiene laresponsabilità delle relazioni istituzionali e della comunicazione. Forte impatto delle relazioni sindacali e dei rapporti politici in un’azienda con ancora un a forte presenza statale.

 

Top Jobs HR nelle Banche & assicurazioni

1.Unicredit:
attiva in 17 paesi e con ben 143.000 dipendenti e un fatturato d 22,4 mld di euro. Paolo Cornetta con esperienze precedenti in Credito Italiano e Ing. Group è il Group HR Senior Executive. L’azienda è impegnata in forti piani di razionalizzazione e contenimento costi, ma anche nel delicato passaggio alla banca digitale.

2.Intesa San Paolo: ha una presenza in 12 paesi e una rete commerciale in altri 28, sviluppa un fatturato di 18,7 mld di euro, conta 91.000 dipendenti. Emiliano Omar Lodesani è il Chief Operating Officer al quale riportano le varie funzioni della Direzione HR, ma anche acquisti, immobiliare, crediti, ecc. Ha una carriera sviluppata nel bancario. La direzione HR ha una grossa incidenza sui costi operativi della società.

3.Generali Assicurazioni: colosso delle Assicurazioni presente in 60 paesi con 76.000 dipendenti e un fatturato di 70 mld di euro, tra le 50 aziende più grandi al mondo. Monica Alessandra Possa è il Group HR & Organisation con un passato in BCG, Omnitel/Vodafone, RCS. Impegnata in un forte processo di change management e di centralizzazione delle funzioni.

 

Top Jobs HR nelle Private

1.Luxottica: il gigante degli occhiali con circa 9 mld di euro di fatturato, opera in più di 150 paesi e ha 79.000 dipendenti. E’ la società quotata industriale privata più grande in Italia. Nicola Pelà è il Group HR Director con esperienze in Barilla, Olivetti, Fiat, Smithkline Beecham e Eli Lilly. Società in forte crescita internazionale impegnata a gestire la fase post Andrea Guerra che, dopo 10 anni, aveva una forte leadership all’interno dell’organizzazione.

2.Pirelli: la multinazionale dei pneumatici ha una presenza in 13 paesi e opera commercialmente in 160, con 37.500 dipendenti e un fatturato di oltre 6 mld di euro. Christian Vasino con esperienze in Gate, Iveco, Adecco è il Chief HR Officer. L’azienda, che sta per passare in mano ai cinesi, persegue una politica HR di investimento sull’innovazione di prodotto e sulla capacità commerciale.

3.Telecom Italia:
 quasi 53.000 dipendenti, oltre 21 mld di ricavi e ha due forti presenze in Italia ed in Brasile. Francesco Micheli 70 anni, con passate esperienze in Poste e Intesa San Paolo e con la fama di ristrutturatore ha recentemente preso la posizione di Progetti Speciali e ad interim di People Value di gruppo con lo scopo di garantire ai nuovi azionisti il piano di efficienza della società.

4.Salini-Impregilo: dopo la recente acquisizione dell’americana Lane, il gigante delle costruzioni raggiunge i 6 mld di euro di fatturato, con una presenta in oltre 50 paesi e circa 35.000 dipendenti. Gian Luca Grondona con passate esperienze in Fiat e Indesit è il Group HR & Organisation Director. La direzione HR è impegnata in un forte percorso di crescita mondiale dell’azienda, recentemente annunciato, che la porterà a 9 mld di euro di ricavi e circa 48.000 dipendenti.

Dalla nostra analisi emerge che l’HR è ancora una funzione fortemente strategica in queste multinazionali quotate, internazionali e complesse. Alcune di queste posizioni sono ricoperte da manager che non provengono dal background HR (vedi Enel e Poste). In quasi tutte le società la funzione HR ha un riporto diretto all’AD. Alcuni hanno ruoli allargati come ad esempio in Intesa San Paolo e Telecom. Due sono le donne (Di Carlo e Possa). Due giovanissimi under 50 (Vasino Pirelli e Grondona Salini Impregilo). Nessuno straniero occupa le posizioni Top. Da segnalare anche Autogrill che non ha una funzione HR di gruppo, ma che ha fatto crescere due HR nelle posizioni di business più importanti dell’azienda Gian Mario Tondato CEO di gruppo e Alessandro Preda CEO Europe.

Terremo d’occhio per voi i movimenti dei top jobs HR e vi terremo aggiornati su tutte le novità.

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