Governare complessità e talenti tra people strategy e business: l’esperienza di Fileni
Stefania Monini, Direttrice HR&O, e Simone Santini, Direttore Generale, raccontano come in Fileni people strategy e business parlino la stessa lingua: un piano di welfare, un’accademia di formazione e KPI condivisi tra le leve di un modello che funziona

Come si governa la complessità organizzativa quando la forza lavoro è multigenerazionale e multiculturale, la pressione competitiva è alta e lo sviluppo delle persone deve tenere il passo con un mercato che cambia rapidamente? Sono domande che la funzione HR affronta quotidianamente, ma che assumono un peso diverso quando a rispondere è anche chi guida l’impresa nel suo complesso. In questa intervista doppia, Stefania Monini, Direttrice HR&O, e Simone Santini, Direttore Generale di Fileni – produttore italiano di carni avicole biologiche con una filiera che fa di sostenibilità e benessere animale i propri tratti distintivi – esplorano insieme come una people strategy matura smetta di essere funzione di supporto e diventi parte integrante della strategia di business.
Come sta evolvendo la people strategy nella vostra azienda nel sostenere la strategia di business? E quali effetti sta producendo su leadership e assetto organizzativo?
Stefania Monini, Direttrice Risorse Umane & Organizzazione: “La people strategy è strettamente allineata alla strategia di business e al momento di forte evoluzione che l’impresa sta vivendo, proiettata verso un posizionamento sempre più accentuato sul versante della sostenibilità e dell’impegno sociale. L’obiettivo è garantire un ambiente di lavoro sano, inclusivo e multiculturale, che favorisca lo sviluppo professionale e il benessere personale. L’HR&O non è più una funzione di supporto, ma un vero e proprio motore di trasformazione, un attivatore di energie e uno sviluppatore di cultura.
I maggiori focus oggi sono: crescita di una leadership empatica, capace di ispirare e valorizzare i talenti di ciascuno e di premiare l’innovazione, attenzione alla convivenza di diverse generazioni che devono non solo comunicare ma anche rispettarsi e valorizzare le proprie diversità, facilitazione del benessere organizzativo a 360°, in una logica di continuità di valori tra vita professionale e vita personale.
Tutto questo si inserisce in una cornice in cui la gestione del cambiamento richiede agilità mentale, realizzativa e relazionale. E l’organizzazione deve assecondare l’approccio di semplificazione, flessibilità dei processi, facilità di accesso alle informazioni. Posso dire in sintesi che chi vuole vivere un’esperienza di lavoro intensa, faticosa ma anche entusiasmante, molto coinvolgente, in Fileni trova l’ambiente giusto”.
Simone Santini, Direttore Generale: “La trasformazione è veramente continua, se penso anche solo a pochi anni fa vedo un mercato molto diverso da quello attuale, in cui i temi come qualità, sostenibilità, impatto ambientale per fortuna sono sempre più al centro della strategia aziendale. Sono proprio questi i temi sui quali costruiamo la nostra identità e che sono certo ci aiuteranno ad avere un vantaggio competitivo sul mercato.
Questo significa che la nostra organizzazione deve essere agile, snella, fondata su processi e procedure che aiutano le persone a vivere il cambiamento come un’opportunità e non sempre come una minaccia. Questo significa avere persone con la giusta attitudine, capaci di rendere i processi decisionali più rapidi, efficaci e coerenti con la spinta innovativa che da sempre ha caratterizzato la nostra Azienda.
Sono questi i principi che guidano i nostri criteri di selezione e le attività della nostra Accademia di Formazione. Ecco come la funzione HR&O diventa cruciale nell’accompagnare e accelerare i processi di trasformazione e di conseguenza i nostri successi come impresa”.
In che modo cultura aziendale ed engagement incidono oggi sulla capacità dell’organizzazione di tenere insieme performance, benessere e continuità nel tempo?
Stefania Monini: “La cultura aziendale è il collante che permette di bilanciare obiettivi di performance con il benessere delle persone. Una cultura forte e basata su valori chiari, declinati in azioni in cui tali valori siano riconoscibili e praticati, crea il senso di appartenenza necessario per l’engagement. L’engagement è riconoscersi in ciò che l’azienda è e fa, superare le difficoltà inevitabili in un percorso di crescita, avere il piacere di contribuire al successo a lungo termine. Lavoratori motivati e coinvolti sono più resilienti, più produttivi e meno propensi a lasciare l’azienda, garantendo così la continuità e la trasmissione del know-how.
La presenza di diverse generazioni richiede l’adozione di strumenti di engagement efficaci per i diversi target: abbiamo attivato programmi di well-being integrati, alcuni più trasversali come il ristorante aziendale, le convenzioni sanitarie, le agevolazioni bancarie, scontistiche su tante categorie di prodotti, altre più mirate, come la lavanderia per gli operai.
Peculiare è la figura del time sitter, che risolve problemi pratici (dalla sartoria alla spesa) per favorire una maggiore conciliazione vita privata- lavoro. Abbiamo inoltre puntato sulla comunicazione interna per tenere aggiornati tutti i lavoratori e favorire la partecipazione attraverso iniziative di gaming e momenti di aggregazione, alcune insieme a Legambiente come la pulizia di spiagge e di parchi.
Stiamo innovando i sistemi con il lancio di una nuova piattaforma molto efficace nel garantire un dialogo con tutta la popolazione aziendale, costituita anche da circa 2.000 operai appartenenti a 50 diverse nazionalità, con tutte le complessità connesse. Per noi, tuttavia, la diversità è soprattutto ricchezza ed è anche questo che ci rende distintivi.
Simone Santini: “In Fileni promuoviamo la cultura dell’eccellenza dell’esecuzione e la conseguente capacità di far accadere le cose. Il mercato è per sua natura molto competitivo e il nostro posizionamento è molto preciso; questo ci permette di instaurare il giusto dialogo con i consumatori, anche quelli più esigenti, che si aspettano altissima qualità e garanzia di filiera.
I sistemi di valutazione sono perciò selettivi, sia in ingresso così come per le persone interne; apprezzo molto anche la fase di calibration, in cui il management team si confronta insieme per garantire quanta più possibile omogeneità nella valutazione dei nostri collaboratori.Oggi la performance non è più come un tempo legata al presidio sul posto di lavoro, al numero di ore lavorate, all’effort quantitativo. Oggi si punta sulla semplificazione, sull’efficienza operativa e dei sistemi, sulla collaborazione per vivere il lavoro in equilibrio con la vita personale. Non è facile, ci sono periodi in cui il carico di lavoro è decisamente impegnativo, ma se hai costruito un ambiente di lavoro sano, piacevole, le persone fronteggiano i momenti di sovraccarico con spirito positivo e collaborazione.
Come affrontate il tema dello sviluppo dei talenti e delle competenze future? E il rapporto con il territorio incide, in qualche misura, sulle vostre scelte in ambito people?
Stefania Monini: “Abbiamo costruito negli anni un’Accademia di Formazione di cui siamo molto orgogliosi: ha una architettura a matrice in cui confluiscono percorsi di accrescimento di conoscenze specialistiche (non dimentichiamoci che noi siamo un’azienda dalle altissime competenze tecniche, di tipo zootecnico e non solo) e di soft skill, per people leader ma anche per neolaureati o persone con pochi anni di esperienza.
I giovani trovano in Fileni percorsi formativi in linea con le loro attitudini, sia di carattere specialistico sia manageriale, con una particolare attenzione allo sviluppo di comportamenti in linea con il nostro modello di leadership, che punta sulla valorizzazione delle persone, la collaborazione e l’innovazione. I direttori sono anche i mentori dei più giovani: il percorso di mentorship è integrato in quello di crescita dei giovani di valore e rappresenta uno strumento molto efficace di contaminazione attraverso l’esempio e il confronto.
Fileni è nata nelle Marche oltre 60 anni fa e mantiene un forte legame con il territorio, soprattutto grazie alla collaborazione con Università e Istituti tecnici locali. Accogliamo giovani attraverso visite aziendali, tirocini e stage; questi ultimi possono concludersi in un’assunzione qualora vi siano posizioni aperte e se la persona ha avuto una valutazione positiva. Inoltre, 10 anni fa è nata la Fondazione Marco Fileni, ente del Terzo Settore che ogni anno assegna 30 borse di studio a studenti meritevoli delle scuole secondarie di secondo grado e dell’ Università, con l’obiettivo di incoraggiare e sostenere economicamente i giovani nel proseguire gli studi per un futuro più ricco di opportunità. La Fondazione promuove anche percorsi formativi, di orientamento al lavoro e anche progetti per i NEET.
Simone Santini: Quando racconto la realtà Fileni all’esterno, mi capita di citare spesso le iniziative che facciamo per la crescita della comunità aziendale, ma anche del territorio, iniziative di grande qualità e spessore. Questo aiuta le persone a essere motivate nel fare formazione perché ne percepiscono l’utilità e ci aiuta a diffondere la cultura della preparazione e dell’aggiornamento continuo; solo così si affronta con entusiasmo e senza paura la sfida del cambiamento.
Ragionare sulle competenze del futuro è non solo parte del nostro lavoro quotidiano, ma diventa necessario per la continuità dell’azienda stessa. Avere una vision chiara è fondamentale per capire soprattutto chi vuoi essere e di conseguenza con chi e come vuoi raggiungere la tua visione. Su questa base a volte si cercano nuove competenze sul mercato e/o si rafforzano quelle già esistenti. Il nostro focus, perciò, non è solo quello di attrarre talenti che abbiano il potenziale di crescita verso le job del futuro, con componenti quali digitalizzazione, analisi dei dati, misurazione della sostenibilità a 360°, ma anche la valorizzazione delle persone interne con azioni di reskilling e upskilling.
Qual è oggi la principale sfida nel mantenere allineate leadership e funzione HR e in che modo questo allineamento incide sull’efficacia della people strategy nel tempo
Stefania Monini: “La funzione Risorse Umane e Organizzazione è oggi in Fileni un vero partner del business, partecipa attivamente ai meeting con gli altri direttori per dare un contributo attivo alla realizzazione degli obiettivi aziendali. Comprendere il business è essenziale per affinare i processi organizzativi e renderli più efficaci, per mobilitare le persone e svilupparne lo spirito di “ambassadorship”, per alimentare una leadership coerente con le sfide presenti e future, per costruire la cultura del cambiamento che favorisce l’innovazione. Nell’attuale modello di business vengono definiti KPI comuni che collegano iniziative HR ai risultati economici e finanziari dell’impresa.
Il team HR&O rappresenta un punto di riferimento per tutti i lavoratori, attraverso un contatto non solo con servizi online ma anche diretto, con sportelli fisici nelle diverse sedi. Per il mondo operaio, infatti, per il quale la digitalizzazione è ancora un percorso ongoing, avere un contatto de visu rappresenta ancora il modo più efficace per comunicare, per sentire l’attenzione e la vicinanza dell’azienda, la presa in carico del problema rappresentato.
Simone Santini: “La funzione HR&O in Fileni è un vero partner per il raggiungimento degli obiettivi di business, a tutti i livelli: per la crescita della leadership per chi ricopre funzioni apicali e del middle management, per la motivazione di tutte le fasce di popolazione, dai giovani talenti al mondo produttivo. Una funzione HR&O vicina al business, dentro il business, garantisce che la comunità Fileni lavori in sintonia, con la consapevolezza del posizionamento dell’impresa, informata e formata adeguatamente. Credo molto nel lavoro che il team di comunicazione interna, che riporta a HR&O, svolge ogni giorno per diffondere i messaggi chiave, le iniziative, i successi e tutto quello che rende vitale l’azienda. Informare le persone è una delle chiavi di volte del cambio culturale di un’organizzazione. A supporto di questo, la nostra Accademia di Formazione sta svolgendo da anni un ottimo lavoro per l’innalzamento del livello di competenze a 360° e la competenza è fondamentale se si vogliono vincere le sfide di oggi e di domani”.



