Auto aziendale, oggetto del desiderio per il 60% dei dipendenti

Un sondaggio realizzato da Aidp rivela che si tratta del benefit più gradito, soprattutto tra i dirigenti.

Auto-aziendale

Se da un lato le cronache evidenziano la necessità di una mobilità sempre più sostenibile anche per chi si deve spostare per andare a lavorare, dall’altro lato l’auto aziendale resta il benefit prediletto sia per attrarre che trattenere le risorse più qualificate.

I dati del sondaggio

Il 95% degli Hr – sui 400 intervistati da Aidp, l’Associazione italiana per la direzione del personale – ha confermato il dato, riferendo che il 60% dei dipendenti ritiene l’auto aziendale un benefit gradito “moltissimo”; tra i dirigenti il 53% lo considera conveniente sul piano costi-benefici. Il ragionamento vale anche per le aziende che, come rilevano gli Hr, riscontrano nella concessione dell’auto aziendale un forte potere motivazionale.

Perché conviene

Ovviamente, l’auto non sarebbe più così largamente gradita dal dipendente se dovessero aumentare i costi, ma dal sondaggio emerge che il 20% continuerebbe comunque a chiederla; il 27%, invece, preferirebbe un benefit diverso. A tal proposito, in occasione della discussione della legge di Bilancio, il Parlamento non ha fatto passare la norma varata dal Governo che avrebbe fortemente penalizzato l’utilizzo di questo benefit sul fronte fiscale e che aveva già creato un grande malcontento, fino a quando il Ministero ha preparato una nuova bozza. Sul versante dei datori di lavoro le posizioni dei direttori del personale intervistati sono meno decise: se dovesse aumentare il costo dell’auto aziendale come benefit, il 30% continuerebbe ad offrirlo, il 31% non lo rinnoverebbe più e il 38% si dice abbastanza orientato a rivolgersi verso altri benefit.

Benefit d’élite?

D’altra parte, l’auto aziendale viene spesso considerata un benefit élitario, ma – come sottolinea la presidente di Aidp, Isabella Covili Faggioli, a Il Sole 24 Ore – per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie i benefit sono la strada su cui procedere, in considerazione del fatto che “l’aumento degli stipendi non è più procrastinabile”. Da un recente studio realizzato da Assolombarda su 40 mila imprese, l’81% delle aziende sarebbe in possesso di una serie di auto aziendali, oltre il 90% tra quelle con più di 100 dipendenti.

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