Cultura aziendale, quali gli impatti della pandemia?

Secondo uno studio di Staffcircle, oltre due quinti dei dipendenti (42%) segnala che la propria cultura aziendale si è deteriorata dall’inizio della pandemia. Tra le principali criticità riscontrate vi sono un calo significativo del coinvolgimento del personale e mancanza di comunicazione interna. Vediamo perché la pandemia ha impattato su questi fattori e come si potrebbe invertire la rotta.

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Secondo uno studio di Staffcircle, oltre due quinti dei dipendenti (42%) segnala che la propria cultura aziendale si sta deteriorando. Dall’inizio della pandemia, questo fenomeno ha causato molti problemi ai datori di lavoro, tra cui un aumento del numero di persone che scelgono di lasciare il proprio impiego e una forza lavoro complessivamente meno coinvolta.

Quasi la metà dei dipendenti intervistati (43%) ha segnalato un calo dei propri livelli di coinvolgimento, un problema che anche i team delle risorse umane hanno notato. Spesso questo trend è da imputare alla mancanza di comunicazione, anche se non sempre vi è coscienza di ciò tra i team HR. Poco meno della metà dei dipendenti (46%), infatti, afferma di aver ricevuto comunicazioni adeguate durante la pandemia. Eppure, quando i responsabili delle risorse umane sono stati interrogati in merito, la stragrande maggioranza (97%) ha sostenuto di aver comunicato bene. Questa mancanza di comunicazione si è estesa anche alle aziende stesse e ai loro mission statements: quasi quattro aziende su cinque (79%) non sono riuscite ad aggiornare la propria mission dall’inizio del Covid-19.

Tutti questi elementi hanno alimentato, secondo i dipendenti, il deterioramento della cultura aziendale, con possibili conseguenze sulla retention del personale. Quasi la metà dei leader delle risorse umane (42%) afferma che il turnover dei dipendenti è aumentato dall’allentamento delle restrizioni, mentre tre dipendenti su 10 dichiarano di avere maggiori probabilità di lasciare il lavoro dopo la pandemia.

Mark Seemann, fondatore e CEO di Staffcircle, ha sottolineato le sfide poste dal Covid-19, individuando i temi sui quali, a suo parere, dovrebbero concentrarsi i team delle risorse umane: «La cultura e la comunicazione sono la spina dorsale di un’organizzazione e la ricerca mette in evidenza le sfide che le organizzazioni stanno affrontando durante la pandemia. Reed recruitment ha recentemente dichiarato di aver visto un aumento di 5 volte nell’offerta di posti di lavoro da remoto, il che dimostra che il lavoro ibrido è qui per restare. I problemi di comunicazione non potranno che esacerbarsi, a meno che non vengano affrontati. Comunicare con i dipendenti – conclude Seemann – non è mai stato così importante, benché la survey mostri uno scollamento tra ciò che i datori di lavoro credono che i propri dipendenti sappiano e ciò che essi effettivamente sanno».

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