Le figure introvabili: ingegneri informatici, insegnanti di lingue e saldatori

Il rapporto Excelsior di Unioncamere e Anpal conferma il disallineamento tra l’offerta di competenze e la domanda delle imprese. Oltre il 25% delle offerte di lavoro riguarda personale di difficile reperimento. Le competenze del futuro: uso del digitale e di modelli matematici, attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità

manodopera specializzata

Ogni nuova ricerca a tema lavoro conferma quel paradosso molto italiano fatto di alta disoccupazione e imprese che non trovano le figure professionali adatte. Il titolo sintetizza l’ultimo rapporto Excelsior di Unioncamere e Anpal: “Lavoro, cresce il gap tra domanda e offerta: personale difficile da trovare in un caso su 4”. Si tratta di un disallineamento che nel 2018 ha riguardato il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti di lavoro che il sistema produttivo aveva intenzione di stipulare, 5 punti percentuali in più del 2017.

I dati

La difficoltà a trovare manodopera qualificata riguarda soprattutto il Nord, ma ci sono problemi anche nel Mezzogiorno. La difficoltà di reperimento, in media del 26%, sale nel caso dei giovani. Del milione e 267 mila contratti per i quali le imprese si sono dette orientate preferibilmente verso gli under 30, il 28% è ritenuto non facile da trovare, con punte del 62% per gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, del 45% per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione e del 43% per gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche.

 

Gli introvabili

Sono di difficile reperimento quasi il 40% dei 265 mila profili di dirigenti, professioni intellettuali, scientifiche e a elevata specializzazione. Quasi la stessa difficoltà di reperimento interessa anche le 603 mila entrate di profili tecnici e le 697 mila di operai specializzati. Solo il 12,1% delle 701 mila professioni non qualificate risulta invece difficile da trovare. Tra i primi 30 profili più complessi da reperire, 19 riguardano professioni tecniche nell’ambito industriale (elettrotecnici, tecnici elettronici, tecnici meccanici) e nell’ambito dei servizi (agenti assicurativi, tecnici programmatori, agenti immobiliari). Nella filiera dell’elettronica e informatica si concentra una significativa richiesta di figure non facilmente reperibili (ingegneri elettrotecnici, analisti e progettisti di software, tecnici elettronici, installatori, manutentori e riparatori di apparecchiature informatiche, specialisti di saldatura elettrica). La figura con la più alta probabilità di essere introvabile è l’insegnante di discipline letterarie e artistiche, nello specifico l’insegnante di lingue.

 

Futuro green

Dal rapporto Excelsior emergono anche skill da possedere per avere buone probabilità di trovare un lavoro. Due in particolare: utilizzo del digitale e di linguaggi e metodi matematici e informatici e la conoscenza delle tematiche di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

 

Collaborazione

“Lo sviluppo tecnologico sta incidendo anche sulle competenze richieste ai lavoratori: in futuro a oltre 9 profili su 10 sarà associata la richiesta di competenze digitali. A questo si aggiunge la crescente ricerca di profili qualificati – ha dichiarato il presidente di Unioncamere, Carlo SangalliOccorre far collaborare tutti i soggetti coinvolti per migliorare la qualità dei servizi di istruzione, formazione e lavoro. Le Camere di commercio possono garantire, attraverso il Sistema informativo Excelsior e il Registro delle imprese, un’informazione corretta, aggiornata, puntuale e tempestiva sia sul mercato del lavoro sia sul tessuto produttivo”.

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