A caccia di Phd: un’opportunità di crescita per l’impresa

Sta crescendo l’attività di ricerca di personale con alte specializzazioni, soprattutto da parte delle imprese che hanno bisogno di innovare e crescere. Nascono fiere e iniziative per supportare il matching tra domanda e offerta per il trasferimento di conoscenza dall’università all’impresa. Lavoro no problem per i Phd: l’80% ha un impiego a un anno dal conseguimento del titolo

Parallela all’attività di recruiting di stampo tradizionale, sta crescendo una attività di reclutamento di personale con altissime specializzazioni: non semplici laureati, ma dottori di ricerca. Recentemente 900 dottori di ricerca sono stati selezionati con colloqui one-to-one di 20 minuti da reclutatori di aziende del calibro di Intesa Sanpaolo, Kpmg, Enel. Tutto questo è avvenuto grazie a forDoc – Borsa della Ricerca, la prima iniziativa italiana di recruiting dedicata esclusivamente a dottori di ricerca e dottorandi. forDoc è una manifestazione annuale ideata per far incontrare responsabili della selezione delle imprese (HR e R&D) e dottori di ricerca e dottorandi, favorendone così l’inserimento professionale.

La Borsa della Ricerca è promossa dalla Fondazione Emblema, che ha come scopo quello di favorire lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano, attraverso iniziative di raccordo tra la formazione, la ricerca e il mondo del lavoro, nonché lo sviluppo di percorsi di autoimprenditoria. Fondazione Emblema promuove attività in grado di migliorare il rapporto tra enti di formazione e imprese, con particolare attenzione a ciò che riguarda l’orientamento al lavoro e il trasferimento tecnologico.

L’iniziativa forDoc 2018 ha avuto numeri positivi, la prossima si svolgerà dal 28 al 30 maggio 2019 all’interno del Campus dell’ Università degli Studi di Salerno, partner dell’evento.

 

La piattaforma

L’attenzione del mondo dell’impresa per i dottori di ricerca è testimoniata anche dalla nascita di Find your doctor, la prima  piattaforma per il lavoro dedicata ai PhD. Si tratta di una piattaforma di matching tra imprese che vogliono innovare e profili professionali ricercati. L’intento è quello di realizzare un sistema per portare i ricercatori nelle organizzazioni e nelle aziende, aiutandoli nel loro sviluppo professionale e al contempo rendendoli veicolo di quel trasferimento tecnologico difficile da realizzare.

 

Il lavoro

Il tema centrale è quello del trasferimento delle conoscenze alle imprese, perché i dottori di ricerca non hanno problemi occupazionali, almeno stando ai dati dell’ultimo rapporto Almalaurea: tra i dottori di ricerca del 2016, intervistati ad un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari all’83,5%, decisamente superiore al 73,9% registrato tra i laureati magistrali biennali del 2016; è in linea, invece, con quello raggiunto dai laureati magistrali biennali del 2014 dopo tre anni dal conseguimento del titolo, pari all’85,6%.

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