Futuresighters, spazio ai talenti in Luxottica

Il piano della multinazionale per inserire 15 talenti provenienti dalle più prestigiose università del globo in un programma internazionale di sviluppo. Si parte a settembre.

futuresighters

Cercare giovani talenti internazionali da dedicare all’innovazione. È il piano di Luxottica, che ha selezionato tra oltre 5mila candidati da 91 Paesi e 370 università, con un’età media di 23 anni, per trasformarli in Futuresighters, lavoratori dinamici e visionari che da settembre entreranno a far parte di un programma internazionale di 24 mesi. Durante il primo anno i giovani assunti lavoreranno tra le sedi Corporate e Operations di Luxottica in Italia, per conoscere da vicino il gruppo, i suoi valori, la sua cultura, mentre nel secondo anno avranno la possibilità di operare in una tra le sedi della multinazionale sparse in tutto il globo, entrando un programma di sviluppo affiancati da un mentore e un tutor personali, che li accompagneranno per l’intera durata del programma.

I giovani selezionati provengono dalle più prestigiose università, conoscono almeno tre lingue e sono tutti laureati, non più da un anno, con il massimo dei voti. Avranno un contratto a tempo indeterminato e inizieranno un percorso in 4 step, ognuno dei quali della durata di 6 mesi, marchio Oakley, la linea dedicata allo sport, dove l’innovazione tecnologica ha un peso strategico.

Quello dedicato ai Futuresighters non è il solo programma dedicato all’inserimento dei giovani talenti. Negli ultimi anni hanno fatto il loro ingresso in azienda molti professionisti, in tutte le aree, da quella creativa a quella digitale. La multinazionale ha avviato collaborazioni con scuole prestigiose dove si formano i creativi, come la Saint Martin school of design a Londra o lo Ied e il Naba a Milano. O per il business con Mit, Harvard, Columbia negli Stati Uniti, Fudan University e Tsinghua University in Cina. Il gruppo ha anche rafforzato le relazioni con la London business school, le università di Warwick, Oxford, il King’s college nel Regno Unito, Esade business school e Ie in Spagna, Hec Paris e Sorbona in Francia, l’università di Copenhagen, Bocconi, Cattolica, Politecnico di Milano, Scuola superiore Sant’Anna di Pisa in Italia. Nel 2018 sono stati avviati circa 175 stage, un bacino importante per i nuovi ingressi.

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