Microlearning, Skilla rivoluziona la formazione online

Arrivano le library tematiche, con migliaia di contenuti formativi di breve durata e di grande efficacia, grazie a una molteplicità di linguaggi che favoriscono la memorizzazione e a una fruizione continua. Una metodologia pensata per meglio rispondere alle diverse esigenze di grandi aziende, PMI e associazioni imprenditoriali. Ne abbiamo parlato con Franco Amicucci, fondatore di Skilla.

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Pensate alla classica formazione aziendale: l’aula, il docente, un impegno di diverse ore poco compatibile con le esigenze del lavoro, oppure una formazione in pillole di pochi minuti al giorno. Un training quotidiano e continuo nel percorso casa-lavoro, nelle pause o in qualche ritaglio di tempo, collegandosi con lo smartphone a un portale dedicato, o direttamente con una APP senza più bisogno di inserire la password ogni volta che si accede. Una rivoluzione. La novità è targata Skilla, la società che ha portato l’innovazione dell’e-learning in Italia. Oggi Skilla sta per lanciare sul mercato 15 “library tematiche” (alcune già disponibili) sui capisaldi della formazione d’impresa tradizionale e con molte novità sul fronte digital. Un nuovo modo di fare formazione, che utilizza una molteplicità di linguaggi, capaci di emozionare, coinvolgere e facilitare la memorizzazione grazie agli strumenti visivi e all’uso di metafore, senza rinunciare al necessario rigore qualitativo.

L’obiettivo è coinvolgere anche tutta l’ampia fascia di lavoratori che operano senza computer come gli operai, tradizionalmente esclusa dalle attività di formazione online, ma ora raggiungibili, con le soluzioni Skilla, tramite smartphone.

Franco Amicucci, fondatore di Skilla, racconta le novità e l’evoluzione del modo di fare formazione.

“Siamo stati i primi in Italia ad adottare il modello di library multimediale per la formazione, con l’adozione del concetto di Pillola Formativa®: un concentrato breve, pensato e curato per garantire alta qualità e coinvolgimento. Il contenuto è presentato nella sua essenza, con una molteplicità di linguaggi, seguendo la teoria delle intelligenze multiple di Gardner. Ben otto dottorati di ricerca sono stati dedicati allo studio dell’approccio e delle tecniche alla base del metodo Skilla”.

Ora fate un passo ulteriore verso le library tematiche. Cosa sono?

Le library tematiche sono una evoluzione della nostra tradizionale library multilingua, che da catalogo generalista si specializza in molteplici library tematiche, in grado di rispondere ai bisogni formativi di tutte le aree aziendali e di tutti i processi HR. I contenuti sono basati sulla cultura della formazione continua e sul metodo del microlearning. Con questa modalità tutte le forme di conoscenza sono rappresentate in unità minime, auto-consistenti, dotate di senso compiuto, combinabili con altri oggetti per creare nuovi significati. Una granularità che permette la “liquidità della formazione”, adattabile agli spazi e ai tempi delle persone e dell’organizzazione: una nuova sperimentazione didattica, specifica per l’era digitale e adatta a garantire una formazione permanente, integrata con la quotidianità del lavoro, molto più efficace perché interviene dove serve e quando serve. È un’evoluzione del corso e-learning tradizionale, che si trasforma in una biblioteca di microlearning objects, per una nuova esperienze di apprendimento. Sarà ciascuna persona a poter decidere percorsi, tappe, quante volte e come attraversare e riattraversare i nuovi paesaggi della conoscenza per cogliere le opportunità dei nuovi mondi organizzativi.

Come è composta una singola library tematica?

Ogni library tematica mediamente è associata a un valore didattico che va dalle 15 alle 30 ore ed è composta da decine di corsi in Pillole Formative®, nostro marchio registrato dal 2008, fruibili singolarmente o aggregate in percorsi, che chiamiamo “Learning Path”, arricchita con eBook formativi e consigli di lettura e approfondimento con i Mooc delle migliori università internazionali. La library tematica può essere integrata con risorse formative aziendali personalizzate grazie all’altra rivoluzione che stiamo apportando al mondo dell’eLearning: la possibilità di rendere autonome le aziende nell’autoproduzione, utilizzando tool specifici da noi forniti.

Ci può fare un esempio di alcune library tematiche?

Le nostre library cercano di coprire le tematiche aziendali di ogni settore e dimensione, come ad esempio la library della Leadership appena lanciata, scritta con la supervisione del professor Gabriele Gabrielli della Luiss e rivolta a quadri e dirigenti, composta da molteplici percorsi: da quello base sui fondamentali della Leadership, al People Management, fino ai percorsi per Valutatori. Mi piace anche segnalare una esclusiva library dedicata ai formatori e docenti, con tanti percorsi per progettisti, Instructional Designer, docenti tecnici che saltuariamente dedicano il proprio tempo per formare i colleghi e per i nuovi formatori digitali, e la library sulle competenze digitali, una delle più ricche, con centinaia di risorse formative online, dai percorsi tradizionali su Office365 fino ai nuovi temi dell’intelligenza artificiale, della robotica e della blockchain. Quest’ultima library è fruibile anche con un’APP dedicata, appena lanciata per le 20.000 persone di Monte dei Paschi, che permette di fruire formazione continua, in pochi minuti al giorno (da 3 a 5), come le APP per l’apprendimento dell’inglese. Tra le 15 library vi è naturalmente una suite completa sulla formazione obbligatoria, con tutti i corsi online su sicurezza, Gdpr, anticorruzione e altri.

C’è una library a cui tiene particolarmente?

Le nostre library sono tutte importanti, ma per la nostra visione di formazione continua – intesa come “atto di responsabilità sociale” – ritengo fondamentale la library sul “Diversity & Inclusion”. In questa visione “responsabile” dell’apprendimento, che mira a eliminare il gap formativo di coloro che non possono accedere a formazione e aggiornamento, la library “Diversity & Inclusion” è fondamentale per il nostro futuro: dai temi dell’interculturalità, che stiamo arricchendo in partnership con la Fondazione Italia-Cina sulla cultura cinese, a quelli sul diversity management che stiamo sviluppando con ValoreD e altre associazioni, fino ai temi della tutela ambientale e dell’educazione civica.

Perché avete deciso di puntare sul Microlearning?  

Le persone si stanno abituando ad apprendere costantemente e a dedicare alla formazione un po’ di tempo ogni giorno, ma lo fanno spesso in modo inconsapevole; quando si cerca su youTube un tutorial su una ricetta o sul funzionamento di un dispositivo, ci si sta formando in microlearning. Pochi minuti al giorno, quando serve e dove serve: una metodologia che non va in contrapposizione con l’aula tradizionale, ma la integra e credo che la trasformi positivamente, rendendola più breve e coinvolgente.

C’è sensibilità nella piccola impresa sulla formazione continua?

Sta sicuramente crescendo l’attenzione, ma è difficile generalizzare. Piccola impresa è la startup innovativa, lo studio di avvocati qualificati, il negozio, il capannone vecchio stile, l’azienda informatica internazionalizzata… Skilla è storicamente posizionata nelle grandi imprese italiane e nelle multinazionali, ma abbiamo già sviluppato importanti partnership con associazioni imprenditoriali per far fruire alcune nostre library tematiche anche alle piccole imprese. Ad esempio una library è interamente dedicata alle esigenze del contratto metalmeccanico che ha introdotto il “diritto soggettivo alla formazione” e viene veicolata, anche per le piccole impresa, dalle strutture formative di Assolombarda.

Il futuro della formazione è nell’online?

La formazione è tutta importante, non solo quella online. Il mix tra online e formazione in presenza è la soluzione che garantisce i risultati migliori. Il limite della formazione frontale è il tempo, la si può fare pochi giorni l’anno. La formazione d’aula è migliore quando c’è necessità di approfondimento e confronto tra le persone ma la classica formazione top-down, con le slide, il docente in cattedra e senza interazione, non ha grande futuro, deve cambiare. Stiamo sperimentando con successo format integrati online-aula, dove la formazione in aula è incentrata su laboratori in grado di coinvolgere le persone su quello che hanno appreso online precedentemente. Questo è il connubio perfetto: l’online rende le aule “calde” e le lezioni più efficaci.

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