Over 50: più facile trovare un nuovo lavoro se si è manager

Una ricerca condotta da Spinlight evidenzia che esperienza e competenze sono valore aggiunto nel ricollocamento lavorativo più dell’età anagrafica

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Se si hanno più di 50 anni e si perde il lavoro non è detto che ci si trovi all’inizio di un dramma: tutt’altro. O meglio: se si ricopriva un ruolo manageriale, esperienza e know how si rivelano carte vincenti per la ricerca di una nuova occupazione.

La ricerca di Spinlight

Secondo una ricerca condotta da Spinlight, società da che da 10 anni si occupa di outplacement, nel primo trimestre del 2019 i quadri e i dirigenti senior si sono ricollocati con facilità entro i sei mesi, percentualmente un mese prima di ciò che rivelava l’indagine realizzata l’anno precedente: il 63% delle persone ha trovato una nuova occupazione a tempo indeterminato e il 62% è riuscita ad ottenere un compenso uguale o addirittura più elevato; solo il 5% si è ricollocato con partita Iva e il 10% ha avviato una attività imprenditoriale propria. Il 22% ha trovato un’occupazione a tempo determinato che, nel 60% dei casi, ha previsto una retribuzione pari o superiore a quella precedente.

Quali i settori più accoglienti

L’industria si è rivelata il settore che ha assorbito maggiormente i manager over 50 (36%), seguita dalle aziende di servizi (34%); banche e comparto assicurativo hanno ricollocato solo l’8% dei manager rimasti senza lavoro. Il panorama del ricollocamento rispecchia quello dell’ambito lavorativo generale, con l’eccezione del settore dei servizi che “in una situazione di stagnazione per l’economia italiana reggono meglio di altri comparti”, commenta Giulio Bertazzoli, amministratore delegato di Spinlight. Guardando alle posizioni lavorative più nel dettaglio, sicuramente quelle legate al commercio e al digitale si sono rivelate vincenti, perché considerate più in grado di apportare innovazione alle aziende. Di certo, poi, un’esperienza diversificate si è rivelata nel 2019 un quid per il ricollocamento di manager senior. L’età lavorativa sembra contare, dunque, in positivo. E lo conferma anche Federmanager, che riferisce quanto il know how e la “maturità aziendale” abbiano un peso nel ricollocamento, a maggior ragione nel caso degli over 55; diversamente gli under 40 incontrano più difficoltà sebbene siano “portatori di competenze nuove”, come fa sapere a Repubblica il presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla.

Inoltre, anche dal punto di vista di approccio psicologico alle nuove sfide, numerosi esperti di psicologia del lavoro ritengono che dopo i 50 anni le persone siano più concentrate verso la crescita personale e svincolate dall’ansia di voler dimostrare il proprio valore.

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