Pacchetto Lavoro: il Ministro Poletti annuncia le novità nella Legge di Stabilità

Alcune importanti novità dovrebbero essere introdotte nel mondo del lavoro con la Legge di Stabilità

Vediamo le principali:

– possibilità’ di lavorare parttime negli anni precedenti alla pensione. Chi matura il diritto alla pensione di vecchiaia, avendo maturato i requisiti minimi di contribuzione, entro il 31/12/2018, potrà, d’intesa con il datore di lavoro, ridurre il suo orario di lavoro dal 40% al 60%. Il datore di lavoro, verserà sotto forma di retribuzione i contributi delle ore non lavorate e lo stato garantirà i contributi figurativi per fare in modo che non vi siano penalizzazioni sulla pensione futura. E’ una misura volta a favorire un avvicinamento progressivo del lavoratore alla pensione, a ridurre il costo complessivo del lavoro per il datore e a favorire il trasferimento di competenze alle generazioni più giovani;

– continua la decontribuzione per le nuove assunzioni anche nel 2016 , sebbene se in forma minore (il bonus scende da 8.060 Euro/anno per tre anni a 3.250 Euro/anno per due anni);

– rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga. Per favorire la transizione tra vecchio e nuovo regime, vengono messi in campo 500 milioni di euro;

– regime fiscale agevolato per i premi di produttività e per il welfare contrattato in azienda. I premi di produttività entro il limite dei 2.000 Euro (2.500 se contengono anche forme di partecipazione) per i redditi sotto i 50.000 Euro, verranno assoggettati alla tassazione agevolata del 10%. Esentasse invece le misure di welfare che scaturiscono dalla contrattazione a livello aziendale;

– confermata per tutto il 2015 la c.d. “opzione donne” per il pensionamento anticipato ( 58 anni e 35 di contributi) ma con l’introduzione di una clausola di salvaguardia. Nel caso in cui non dovessero bastare le risorse finanziarie, si potrebbe decidere di prorogare il c.d. “regime Letta” di parziale taglio alla perequazione degli assegni pensionistici.

Insomma il governo Renzi sembra continuare sulla strada dell’innovazione del mercatodel Lavoro. Vediamo molto positivamente sia la misura sull’ Ageing che potrebbe aprire la strada a un nuovo modo di gestire i prepensionamenti in un’ottica più socialmente utile sia la proroga della decontribuzione per le nuove assunzioni.

Occorrerà capire bene come l’esenzione fiscale delle misure di welfare contrattate si sposi con una normativa fiscale vecchia e poco chiara.

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