Top Employers, ecco le best practice Hr sull’emergenza Covid

L’istituto ha selezionato 25 buone pratiche per undici ambiti di intervento; un focus speciale sulle politiche di intervento per l’emergenza Covid-19

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25 best practice messe in campo dalle aziende certificate Top Employers, eccellenze che si sono aggiudicate la certificazione per strategie e politiche Hr, anche durante il lockdown. Le ha raccolte Top Employers Institute nell’Hr Best Practices Report Italy 2020, suddividendo le buone pratiche in undici diversi ambiti e aggiungendo quest’anno anche quelle messe in campo per affrontare l’emergenza Covid-19.

Le aree individuate vanno dalla talent attraction, all’on-boarding, alla formazione, alla sostenibilità. Le best practice legate alla pandemia, in particolare, sono esempi straordinari di come le aziende si siano mosse con rapidità, efficienza e solidarietà per affrontare la pandemia che ha sconvolto il mondo, con azioni di protezione e supporto delle proprie persone, ma anche di presa di responsabilità e iniziative solidali nei confronti della comunità e della società civile.

Angelini Pharma, Ferrari, iGuzzini illuminazione e Lagardère travel retail Italia sono le aziende certificate ad essersi adoperate – rispetto ai parametri Top Employers – con maggior efficacia in questo ambito, dimostrando di essere eccellenti non solo al proprio interno, ma anche verso l’esterno: realtà che non si sono limitate a sanificare gli ambienti o ad apportare importanti trasformazioni, ma si sono organizzate per sostenere le persone con iniziative igienico-sanitarie, formative e di solidarietà.

Gruppo Hera, Vodafone Italia, Findomestic Banca, MSD Italia e MSD Animal Health, RDS Radio Dimensione Suono, Siemens, Avanade Italy, Sanofi, Coca-Cola HBC Italia, Zurich, Gruppo Credem, Wind Tre, BNL Gruppo BNP Paribas, Chiesi Farmaceutici, Generali Italia, DHL Global Forwarding, Electrolux, Toyota Motor Italia, DHL Express Italy, Accenture, IMA Group, le altre aziende selezionate da Top Employers.

Sul fronte emergenza Covid-19, Angelini Pharma ha messo in atto una serie di iniziative per far fronte alla pandemia, non solo sul fronte della sanificazione e delle misure di sicurezza, ma anche sul piano del supporto psicologico e della formazione a distanza. L’impegno si è concretizzato anche all’esterno, con una donazione di oltre 20 tonnellate di disinfettanti alle regioni più duramente colpite, alla Protezione civile e ai medici. L’azienda farmaceutica, che per sua tradizione si è sempre impegnata nel campo della salute mentale, ha lanciato una nuova campagna di comunicazione – “La grande incertezza” – composta di newsletter, podcast, storytelling per informare le persone dentro e fuori l’azienda, insieme a un servizio di counseling dedicato a medici di base e ospedalieri di Toscana, Lazio e Marche.

Ferrari, dal canto suo, già all’inizio di gennaio, mentre iniziavano ad arrivare notizie della pandemia da Cina e Asia, ha elaborato un programma – “Back on track” – attraverso il quale dare indicazioni non solo su come riaprire le fabbriche in sicurezza, ma anche sul modo migliore di lavorare dal punto di vista quantitativo e qualitativo in condizioni sfidanti. Inoltre, in sinergia con Regione Emilia-Romagna, è stato attivato un laboratorio in grado di effettuare dalle 800 alle 1.000 analisi del sangue e 100 tamponi al giorno: allo screening si sono sottoposte 10 mila persone tra dipendenti e familiari.

iGuzzini ha deciso di muoversi in autonomia, ancora prima che fossero definite le linee governative. È stata la prima azienda del territorio a bloccare le trasferte, le partecipazioni a fiere e le visite di personale esterno, informando i dipendenti e le Rsu su ogni azione intrapresa. È stato inoltre redatto un programma di regolamentazione in grado di prevenire e gestire gli effetti della pandemia sotto ogni profilo, dalla riorganizzazione della mensa a quella dell’organico, dall’uso della tecnologia per il lavoro da remoto alla sanificazione; tra le altre cose, è stata attivata anche una polizza sanitaria integrativa. Obiettivo: restituire un clima sereno e mantenere a zero il numero di contagi, come poi è avvenuto.

Infine, Lagarère travel retail Italia ha immediatamente attivato coperture assicurative e sanitarie per i dipendenti e costruito reti di contatto che evitassero l’isolamento, salvaguardando momenti di incontro e condivisione. I webinar sono stati uno strumento molto importante, al quale oltre il 40% degli invitati ha partecipato in modo stabile e interattivo.

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