Un voucher per l’ingresso dei manager dell’innovazione nelle Pmi

Nelle piccole imprese italiane ci sono pochi dirigenti, figure cruciali per guidare le imprese nella digital transformation. Con la legge di bilancio 2019 è previsto un contributo, fino a 40 mila euro, per ingaggiare i cosiddetti manager dell’innovazione. Una iniziativa simile di formazione era stata promossa da Fondirigenti, con un boom di richieste delle imprese

voucher manager per pmi

Punto uno: la stragrande maggioranza dei manager lavora in grandi imprese (l’80% dei top manager lavora nell’1% delle grandi impresa). Punto due: nelle piccole e medie imprese italiane ci sono meno manager rispetto alla media dei manager impiegati nelle pmi europee. Punto tre: il manager è fondamentale per l’innovazione. Punto quattro: senza innovazione, si rischia di sparire.

 

È evidente che di fronte ai dati forniti dal Cedefop (i manager aziendali sono appena lo 0,16% dei dipendenti, contro una media UE dell’1,53%; per i manager tecnici si sale a 1,27%, ma anche qui l’Europa ci supera di gran lunga, con una media del 2,12%) sia suonato un campanello d’allarme. La spina dorsale del sistema produttivo italiano è fatta da piccole e piccolissime realtà produttive, che hanno un bisogno vitale di innovazione. La risposta del governo è stata quella del Manager per l’Innovazione: nella legge di Bilancio 2019  è stato stanziato un contributo a fondo perduto, che sarà erogato sotto forma di voucher, per favorire l’ingresso nelle pmi di “manager per l’innovazione”, una figura necessaria per affrontare le sfide di Industria 4.0. Tale incentivo è pari a 75 milioni di euro per il periodo 2019-2021, e può arrivare a 40 mila euro annui per singola impresa, o a 80 mila per reti d’impresa.

 

Nel testo della legge di bilancio non si fa un riferimento specifico all’innovazione ma genericamente a manager qualificati, eppure il ministro Di Maio era stato chiaro: in una lettera indirizzata agli imprenditori italiani e affidata alle pagine de Il Sole 24 Ore, ha identificato questi manager come “Digital Transformation Manager“.

Nella relazione tecnica alla legge di Bilancio, si legge che obiettivo del provvedimento è “favorire l’inserimento nelle pmi dei cd manager per l’innovazione, vale a dire professionisti che devono assicurare la gestione delle attività di un’impresa inerenti ai processi di innovazione del business, in termini di processi organizzativi, prodotti/servizi e pensiero manageriale, stimolando la ricerca di soluzioni legate alla digital transformation e favorendo culturalmente l’introduzione e il consolidamento di idee innovative in azienda per lo sviluppo di un vantaggio competitivo sul mercato con la conseguente crescita del business.

I manager dovranno essere iscritti in un apposito elenco del Mise; lo stesso ministero definirà i requisiti per l’accesso all’elenco.

Qui un approfondimento di Uniprofessioni sul tema dei voucher per l’Innovation manager.

Sugli strumenti per favorire la crescita delle competenze digitali dei manager, si era già mossa Fondirigenti: con l’Avviso 3/2018, ha messo a disposizione delle aziende aderenti 8 milioni di euro per la formazione continua dei dirigenti. Le richieste delle imprese, a dimostrazione della sensibilità sul tema, sono state nettamente superiori alla cifra stanziata.

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