L’azienda del futuro sarà androgina?

L’incontro del 23 giugno di quest’anno sul tema della azienda androgina è stato davvero interessante. L’incontro, tenutosi a Milano e dal titolo “Verso l’azienda ‘androgina’? Quando mascolino e femminino si incontrano l’organizzazione ci guadagna”, ha visto tre oratori d’eccezione: Patrizia Grieco, Presidente dell’Enel, Camillo Candia, Amministratore delegato di Zurich Assicurazioni, e Andrea Granelli, Presidente di Kanso.
Il problema era stato messo sul tavolo dallo stesso Granelli con l’articolo pubblicato lo scorso aprile su Harvard Business Review Italia. La tesi dell’autore, coraggiosa e bizzarra, è la seguente: le organizzazioni che vogliono avviare nuovi equilibri e che vogliono espandersi devono necessariamente ripensare alle questioni di genere, e in particolare alla presenza delle donne al proprio interno.

Ma basta aumentare il numero di donne all’interno di un’azienda? Secondo Granelli, no: occorre fare un passo in là e far sì che non le donne, bensì la loro essenza e natura (ovvero il “femminino”) si impongano nell’organizzazione, in armonia con il “maschile”, per dare vita ad un’azienda androgina.” Bisogna bilanciare e integrare i due principi vitali: mascolino e femminino. Se non c’è integrazione e ibridazione fra i due mondi, la componente femmina rimane una monade, un totem, una ‘riserva indiana‘ “, racconta Granelli.

Bisogna perciò dare maggiore importanza alla diversità come valore in azienda, non solo diversità tra uomini e donne, ma anche diversità di sesso, razza, religione ed età. Ogni differenza è un patrimonio da coltivare. Renato Mannheimer, decisamente realista, ritiene però che non è ancora da dare per scontata la volontà del mondo maschile, nelle organizzazioni e nella società, di favorire quella parità di situazioni e di opportunità tra uomini e donne. Non si tratta affatto di una conquista che possiamo dare per certa: bisogna combattere giorno per giorno per concretizzarla. Per il sociologo, i sondaggi di opinione indicano chiaramente che il divario è ancora vivo e agisce a vari livelli. Ecco perché, ancora una volta, ha senso oggi mettere l’attenzione su questo tema.

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