Whirlpool: accordo firmato, salvo anche Carinaro

Abbiamo seguito sin dall’inizio la vertenza Whirlpool, e siamo oggi felici di annunciare che finalmente l’accordo è stato raggiunto, con condizioni favorevoli per i lavoratori. L’ipotesi di accordo è stata approvata; seguiranno comunque intese locali sugli ammortizzatori sociali.

Il nuovo piano 2015-2018 prevede missioni industriali per tutti i siti, attraverso l’insourcing di attività. Vengono cancellati invece i 2060 licenziamenti previsti e soprattutto è annullata la chiusura degli stabilimenti di Carinaro (Caserta) e None(Torino).

Carinaro, con 815 dipendenti a rischio, vede finalmente assicurata la sua sopravvivenza, e anche il rilancio con 320 lavoratori. Per None è prevista invece la reindustrializzazione. Il piano è stato oggetto di una lunga trattativa, ma le soluzioni alla fine approvate sembrano molto favorevoli all’Italia. Il piano della multinazionale americana prevede infatti investimenti per 513 milioni nell’arco del prossimo triennio, per far sì che ciascun sito produttivo raggiunga una saturatazione produttiva di circa il 70%.

Entro ottobre inizierà la fase di consultazione sindacale; la fusione dei gruppi Whirlpool e ex Indesit si completerà ben presto, entro il 2016. «Abbiamo ottenuto – ha dichiarato Marco Bentivogli, segretario della Fim Cisl – un incremento del valore degli incentivi agli esodi e garanzie per i lavoratori che prevedono di utilizzare mobilità o Naspi per il successivo aggancio alla pensione: avranno un’integrazione salariale tale da non avere perdite di retribuzione dal momento dell’interruzione del rapporto di lavoro a quello dell’accesso alla pensione».

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