Author: Redazione HR LINK

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Giri di poltrone, tutte le nuove nomine del mondo HR
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Giri di poltrone, tutte le nuove nomine del mondo HR

Nonostante la pandemia, il mondo HR non è rimasto fermo e con esso nemmeno i direttori delle risorse umane. Nell'ultimo anno abbiamo assistito a cambi in alcuni ruoli di peso, che hanno coinvolto aziende del calibro di Unicredit, Roche, Coesia, Permasteelisa Group, Anas, Fileni e Birra Peroni.

Per una riforma dello statuto del lavoro serve l’azione congiunta di tutti gli stakeholder
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Per una riforma dello statuto del lavoro serve l’azione congiunta di tutti gli stakeholder

Nonostante le normative cambino periodicamente con l'avvicendarsi delle forze politiche al governo – con uno sguardo spesso di breve periodo – i paradigmi del lavoro sono rimasti sostanzialmente gli stessi dagli anni '70. Ma a fronte di un mercato profondamente cambiato, anche lo statuto del lavoro va ripensato, costruendo nuovi istituti che tengano conto delle nuove esigenze, tanto dei lavoratori quanto delle imprese. Un cambiamento che potrà avvenire solo grazie all'azione congiunta di tutti gli stakeholder: imprenditori, direttori delle risorse umane, sindacati. Questa l'analisi di Alessandro Paone, Partner di LabLaw.

Reskilling, servono azioni a livello centrale e di filiera
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Reskilling, servono azioni a livello centrale e di filiera

I processi di upskilling e reskilling rappresentano una grande opportunità per il nostro Paese, ma occorrono interventi mirati per superare ciò che ancora non funziona a livello di sistema. La soluzione è agire non sulla singola impresa ma a livello di filiera, sostenendo le istituzioni pubbliche deputate alla formazione – i centri per l'impiego – a svolgere efficacemente la propria funzione. È l’opinione di Rodolfo Magosso, Direttore Risorse Umane e Relazioni Industriali Ignazio Messina & C intervistato nel corso della prima edizione di Officina Risorse Umane.

Come si muove il mercato del lavoro: nuovi contratti, licenziamenti e gender gap
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Come si muove il mercato del lavoro: nuovi contratti, licenziamenti e gender gap

Secondo l’ultima Nota sul mercato del lavoro redatta congiuntamente dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Banca d’Italia e Anpal, il 2021 si è chiuso sotto il segno più. Prosegue il recupero dell’occupazione dipendente, rafforzata nel secondo semestre dalla crescita delle assunzioni a tempo indeterminato, mentre i licenziamenti si attestano su livelli modesti, riflettendo verosimilmente esuberi già previsti nei mesi precedenti. Non sono ancora riassorbiti i divari di genere, soprattutto a causa della minore domanda di lavoro di tipo permanente: le donne incidono solo per un terzo sul saldo delle posizioni a tempo indeterminato, nonostante rappresentino circa il 42 per cento della forza lavoro.

Il tempo dell’intelligent HR
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Il tempo dell’intelligent HR

L'Italia è sempre stata molto evoluta sotto il profilo delle risorse umane, ma ora il contesto sta cambiando ad altissima velocità: i talenti possono scegliere – anche a livello globale – l'azienda per cui lavorare, e questo impone agli HR di cambiare il proprio modo di pensare e agire, utilizzando i dati per prendere decisioni strategiche che supportino il business. Questa l'opinione di Gualtiero Mago, Group Vice President Italy Human Resources di STMicroelectronics intervistato nel corso della prima edizione di Officina Risorse Umane.

Dal PNRR l’occasione per mettere finalmente a terra le politiche attive per il lavoro
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Dal PNRR l’occasione per mettere finalmente a terra le politiche attive per il lavoro

Dal PNRR stanno arrivando enormi opportunità per il rilancio del mercato, ma tutto il mondo del lavoro è all'erta, nel timore che – come accaduto in passato – tutto si risolva in un nulla di fatto. Del resto il tema degli ammortizzatori sociali, quello della formazione e soprattutto quello delle politiche attive sono da tempo in cima alla lista delle priorità. Francesco Rotondi, Managing Partner di LabLaw, ha tracciato un quadro degli interventi più urgenti nell'ambito della prima edizione di Officina Risorse Umane.

Torna la classifica Top Employers, 131 imprese italiane hanno raggiunto la certificazione
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Torna la classifica Top Employers, 131 imprese italiane hanno raggiunto la certificazione

Dalle aziende manifatturiere a quelle dedicate ai servizi, dalle banche alle compagnie di assicurazione, l’ente certificatore assegna il riconoscimento alle imprese che si sono distinte per politiche HR focalizzate sulla crescita professionale e personale e sul benessere dei lavoratori. In classifica nomi come Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Nexi, Accenture, Generali, Allianz, Axa, Itas, Ferrari, Lamborghini, Philip Morris Italia, Coca-Cola Hbc Italia, Hera, Iren, Windtre, Vodafone.

4 milioni di euro per le aziende che assumono un manager inoccupato o lo ingaggiano come temporary manager
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4 milioni di euro per le aziende che assumono un manager inoccupato o lo ingaggiano come temporary manager

4.Manager lancia “Rinascita manageriale”, un’iniziativa di politica attiva per il rilancio del Paese. Il progetto prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro, sotto forma di rimborso spese, a favore delle aziende che assumono un manager inoccupato o lo ingaggiano come Temporary manager in settori considerati strategici: innovazione e digitalizzazione, sostenibilità, organizzazione del lavoro post-Covid ed export.

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