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Diversity & Inclusion, da policy a fattore strategico
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Diversity & Inclusion, da policy a fattore strategico

Un’azienda inclusiva è un’azienda più performante. Tutte le ricerche condotte in materia sono concordi nell’affermare che le organizzazioni con persone di diverso genere e di diversa provenienza hanno più probabilità di ottenere risultati economici migliori. Le parole “diversity” e “inclusion” sono ormai entrate a far parte del vocabolario aziendale di ogni settore e sono sempre più spesso messe in collegamento diretto con i risultati di business. Eppure, nonostante questa accresciuta consapevolezza, la “diversità” stenta ancora a diventare elemento strategico nella conduzione dell’impresa.

Innovazione e digitalizzazione, c’è bisogno di nuove competenze
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Innovazione e digitalizzazione, c’è bisogno di nuove competenze

Con l’avvento della pandemia, le aziende del Terziario hanno accelerato la trasformazione digitale. Per alcune imprese si è trattato di ottimizzare gli sforzi organizzativi, per le altre di attrezzarsi in tempi rapidi per restare competitive sul mercato. I quadri, chiamati a gestire gruppi di lavoro sempre più spesso a distanza, si sono trovati in prima linea nel dover gestire i cambiamenti organizzativi.

Diventare pionieri. Oltre le nuove frontiere della formazione
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Diventare pionieri. Oltre le nuove frontiere della formazione

Diventare pionieri nella formazione significa sperimentare nuovi format, ma anche superarne limiti e difficoltà. La ‘Zoom fatigue’ e l’indebolimento delle dinamiche relazionali sono problemi oggettivi cui occorre dare risposta, pur preservando le nuove modalità di fruizione. Non si tratta di stabilire se sia meglio la formazione a distanza o in presenza, ma di capire come il formatore può fare la differenza.

Great resignation, la formazione come antidoto alla fuga di massa
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Great resignation, la formazione come antidoto alla fuga di massa

Otto italiani su dieci ritengono di meritare di più sul lavoro, a tal punto che tra aprile e giugno 2021 si sono registrate 484 mila dimissioni volontarie (+ 37%). L’esplosione del turnover volontario rischia però di mettere in discussione efficacia e motivazione all’interno delle organizzazioni. Ecco perché, per restare competitive, le imprese devono essere in grado di attrarre e far crescere le proprie persone, investendo in formazione. Ne parla Ilaria Di Croce, direttore di Quadrifor.

Formazione a distanza sì, ma ravvicinata
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Formazione a distanza sì, ma ravvicinata

Una ricerca condotta dall’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con Quadrifor e Gruppo Prospecta, ha utilizzato le neuroscienze per mettere a confronto formazione in presenza e a distanza e analizzare l’efficacia dell’apprendimento. A fare la differenza non è il luogo, ma la persona del formatore e la capacità di esprimere un feedback. Come spiega Ilaria Di Croce, Direttore di Quadrifor.

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