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Più formazione e più qualità. L’upskilling come strategia di crescita
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Più formazione e più qualità. L’upskilling come strategia di crescita

Secondo la Commissione Europea, entro il 2025 quasi la metà di tutte le offerte di lavoro richiederà qualifiche elevate. Poco meno del 40% dei posti di lavoro sarà destinato a persone in possesso di qualifiche medie e solo l’11,5% richiederà qualifiche basse o nulle. Nonostante il timore che l’aumento dell’automazione comporti una significativa perdita di posti di lavoro, l’OCSE ha rilevato che meno di un lavoratore su 10 svolge mansioni che rischiano di essere sostituite dalle macchine.

Tra casa e lavoro, cresce il divario, aumentano le difficoltà: il rapporto ANPAL 2023
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Tra casa e lavoro, cresce il divario, aumentano le difficoltà: il rapporto ANPAL 2023

Il rapporto ANPAL di fine 2023 parla chiaro: nonostante una riduzione del divario di genere, l’Italia è all’ultimo posto tra i paesi UE per quota di donne occupate, 51% contro il 64,9%. Le difficoltà vanno ricercate nella gestione della famiglia e nella conciliazione tra lavoro e organizzazione della vita privata e familiare, ancora molto sbilanciata tra uomini e donne.

Il leader alla guida della trasformazione inclusiva
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Il leader alla guida della trasformazione inclusiva

Durante la terza edizione di Officina Risorse Umane, Paolo Chiocca, HR Director di Oldrati, ha affrontato il tema della leadership, come guida nella staffetta generazionale, nella promozione di un'educazione orientata alla diversità e attenta a cogliere e mettere in luce le sfumature e le opportunità a disposizione in ogni generazione presente presenti in azienda.

Formazione e self learning, l’apprendimento parte dal singolo
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Formazione e self learning, l’apprendimento parte dal singolo

La domanda di conoscenza cambia nel corso del tempo. Con l’evoluzione del contesto sociale, economico e lavorativo, stanno già nascendo nuovi bisogni e anche nuove competenze in grado di soddisfarli. In un momento in cui si avverte un forte bisogno di sicurezza, di fronte alle incertezze del contesto globale e dei mercati di riferimento, la formazione continua può rappresentare per molti uno strumento per ampliare il proprio campo di conoscenze e mantenersi al passo con le novità del mondo del lavoro, anche al di fuori del proprio settore.

L’urgenza di creare consapevolezza sui temi di genere in azienda, il caso Nice
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L’urgenza di creare consapevolezza sui temi di genere in azienda, il caso Nice

All’interno delle iniziative di Diversity Equity and Inclusion, è ormai un’urgenza non più rimandabile adottare strategie efficaci per colmare il gender gap in azienda e non solo. Quali azioni adottare? Nice, azienda leader globale nell’Home Management Solution, propone progetti innovativi, come il Women Network Globale. Ne abbiamo parlato con Teo Noschese, Group Chief Human Resources Officer di Nice.

Global Gender Gap: allarme di Bankitalia, Italia la peggiore in Europa
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Global Gender Gap: allarme di Bankitalia, Italia la peggiore in Europa

È stato recentemente presentato il Global Gender Gap, ranking stilato dal World Economic Forum. Il nostro Paese registra dati allarmanti in riferimento alla rappresentanza delle donne in politica, partecipazione al mondo del lavoro e divario salariale. L’allarme è anche di Bankitalia: l’Italia è fanalino di coda in Europa e questo limita le prospettive di crescita economica generale.

Gender gap, secondo I-Aer la situazione è migliorata dopo il Covid ma le donne restano penalizzate
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Gender gap, secondo I-Aer la situazione è migliorata dopo il Covid ma le donne restano penalizzate

Nell’era post-Covid anche in Italia ha iniziato a diminuire il gender gap: lo rivela uno studio di I-Aer (Applied Economic Research) su un campione di oltre 700 Pmi italiane. Il settore terziario è primo in classifica, ma anche qui non mancano le difficoltà: la presenza di figli impatta molto di più sulla carriera delle donne rispetto a quella degli uomini. Una possibile soluzione potrebbe essere la managerializzazione delle imprese.

Felicità sul lavoro. Come migliorare il benessere aziendale
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Felicità sul lavoro. Come migliorare il benessere aziendale

Un’azienda inclusiva è un’azienda più performante. Tutte le ricerche condotte in materia sono concordi nell’affermare che le organizzazioni con persone di diverso genere e di diversa provenienza hanno più probabilità di ottenere risultati economici migliori. Le parole “diversity” e “inclusion” sono ormai entrate a far parte del vocabolario aziendale di ogni settore e sono sempre più spesso messe in collegamento diretto con i risultati di business. Eppure, nonostante questa accresciuta consapevolezza, la “diversità” stenta ancora a diventare elemento strategico nella conduzione dell’impresa.

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