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Dopo la “Great Resignation” ecco i tre trend del lavoro nel 2022
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Dopo la “Great Resignation” ecco i tre trend del lavoro nel 2022

Anthony Klotz, psicologo organizzativo e professore alla Texas A&M University è l’esperto che aveva coniato il termine “Great Resignation” nel 2021 e che ora ci offre alcuni insight predittivi sul 2022.
Le dimissioni continueranno ma il turnover non raggiungerà i picchi dell'anno scorso. La libertà di lavorare da qualsiasi luogo è diventata il vantaggio più ambito durante la pandemia e sempre più aziende abbracceranno questo cambiamento in ottica di talent retention. Le aziende che faticano ad assumere potrebbero rivolgersi all'automazione e a candidati internazionali per ricoprire ruoli aperti.

Ladisa (Holding De Agostini): il lavoro ibrido, prima della tecnologia, avrà bisogno di nuovi spazi, processi e mentalità
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Ladisa (Holding De Agostini): il lavoro ibrido, prima della tecnologia, avrà bisogno di nuovi spazi, processi e mentalità

Nicola Ladisa, HR and Organization Director di Holding De Agostini, ha anticipato alcuni dei temi che tratterà nel corso del suo intervento al HR Directors Summit, previsto il prossimo 14 e 15 giugno 2022 durante Business Leaders, la settimana di eventi dedicata ai C-Level del futuro e organizzata da Business International – Fiera Milano.

Work trend index, l’analisi delle attività svolte su Microsoft per immaginare il lavoro del futuro
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Work trend index, l’analisi delle attività svolte su Microsoft per immaginare il lavoro del futuro

Alla luce dell’impatto che gli ultimi due anni hanno avuto sul futuro del lavoro, il management di aziende e organizzazioni necessita di una guida per transitare con successo al di là dell'incertezza attuale. Il Work Trend Index 2022 di Microsoft delinea i risultati di uno studio su 31.000 persone in 31 paesi, insieme all'analisi di trilioni di segnali di produttività in Microsoft 365 e di trend del lavoro su LinkedIn. Dati che possono aiutare i leader a interpretare correttamente il presente per prepararsi meglio al futuro. Secondo lo studio, ad esempio, il 71% dei responsabili aziendali ritiene prioritaria la riorganizzazione dei team.

People & data, nuovi tool e trend di settore
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People & data, nuovi tool e trend di settore

L'ambito delle people analytics è senza dubbio uno dei fronti di sviluppo più interessanti per le risorse umane. Quali sono i principali trend da tenere monitorati e come evolveranno in futuro? Ne abbiamo parlato con Valentina Vanzo, Global Head of People Programs and Analytics di Gucci e docente di Digital HR Master di Talent Garden Innovation School.

Non Profit HR Trend 2022, nuovi bisogni e priorità per gli HR del terzo settore
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Non Profit HR Trend 2022, nuovi bisogni e priorità per gli HR del terzo settore

Come evolvono le HR nel terzo settore e quali sono i nuovi bisogni e le priorità? La ricerca “Non profit Hr Trend 2022” di Job4good ha esplorato le tendenze di sviluppo per il prossimo futuro dei manager HR delle organizzazioni senza scopo di lucro, sui temi del recruitment, employer engagement, performance management, learning & development, compensation & benefit, HR analytics e HR Tech.

Il direttore risorse umane come innovation manager dell’azienda
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Il direttore risorse umane come innovation manager dell’azienda

Rendere strutturale il Fondo nuove competenze, creare un sistema di matching digitale tra domanda e offerta di impiego, ma anche finanziare con il 110 per cento la creazione di spazi per l'innovazione, veri e propri innovation center in cui PA e imprese possano convivere e collaborare. Sono queste alcune delle proposte emerse dal tavolo di lavoro sulla Sfida dell’innovazione nell’ambito della prima edizione di Officina Risorse Umane, sintetizzate da Francesca Chialà, TED speaker, Business coach & Executive trainer, regista, producer e performer.

Digitalizzazione: allineare la strategia alla velocità dello scenario post Covid
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Digitalizzazione: allineare la strategia alla velocità dello scenario post Covid

La pandemia ha costretto il mondo intero a rivedere non solo il ruolo della tecnologia nella quotidianità, ma anche a velocizzarne drammaticamente l’evoluzione, per far fronte – praticamente a tempo zero – alle necessità che il “new normal” ci ha messo davanti, dall’emergency working alla formazione a distanza. Una visione chiara sull’evoluzione della tecnologia aziendale, un alto livello di cybersecurity e l’assunzione tempestiva di personale altamente qualificato nei ruoli chiave del tech sono alcuni degli elementi che differenziano i top performer dai loro competitor.

People analytics, i big data a sostegno dei servizi alla persona
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People analytics, i big data a sostegno dei servizi alla persona

Garantire opportunità di sviluppo alle persone, preservando l’employability e stimolando il wellbeing, a vantaggio della soddisfazione e della retention dei dipendenti. È questo uno degli usi più interessanti che si possono fare dei big data secondo Stefano Porta, Amministratore delegato di ODM Consulting, che ha preso parte al tavolo di lavoro dedicato alle People analytics nell’ambito della prima edizione di Officina Risorse Umane.

Dati, cloud, digitalizzazione ma soprattutto formazione: così si fa spazio al nuovo
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Dati, cloud, digitalizzazione ma soprattutto formazione: così si fa spazio al nuovo

Sono tante le idee emerse dal tavolo di lavoro sulla Sfida dell’innovazione nel corso della prima edizione di Officina Risorse Umane, che hanno toccato temi quali il governo dei dati, la gestione del cloud, la digitalizzazione del processo di ricerca nell’ambito delle politiche attive del lavoro. A occupare il centro della scena è stata però la formazione, vista come strumento principale per migliorare la capacità e le attitudini innovative delle persone nelle aziende italiane. Questa l’analisi di Andrea Fabbri, Group People & Organization Director di Prelios.

Non è un paese per giovani, l’occupazione in crisi per il calo demografico
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Non è un paese per giovani, l’occupazione in crisi per il calo demografico

Perché a fronte di un forte rimbalzo dell'attività produttiva le imprese faticano a trovare i lavoratori necessari? Il tasso di occupazione (su base mensile) tra 15 e 64 anni è tornato ai livelli pre-Covid, ma il numero di occupati in questa fascia di età è diminuito di 307.000 unità. Il motivo è il calo della popolazione italiana in età lavorativa, dovuto principalmente al saldo negativo tra le persone che compiono 15 anni e quelle che ne compiono 65. Ma non solo.

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